Lutto
Stalker recidivo evade dai domiciliari: privo di bracciale elettronico
pietrasanta
Tre ex fidanzate e tre denunce per maltrattamenti, lesioni ed atti persecutori, che l’hanno portato agli arresti domiciliari, a Massa. Ma non è bastato, ad un trentenne originario proprio di Massa, per desistere dall’imporre alle sue ex la propria presenza. Così, sabato scorso, l’ultima delle donne che aveva sporto denuncia, si è ritrovata pedinata.
La donna si accorge di essere seguita ed immediatamente allerta il 113, numero di emergenza della polizia di Stato. Ma il suo persecutore non ha alcuna intenzione di finire nelle mani del personale del commissariato di Forte dei Marmi che si è subito mosso. E prova a scappare, in sella la proprio scooter, costringendo gli agenti «ad un rocambolesco inseguimento», come ricostruisce la Questura di Lucca.
Nella mani della polizia finisce comunque e, una volta in commissariato, deve vedersela con la nuova denuncia presentata dalla donna che era tornato a prendere di mira. In un quadro - ricostruisce la Questura - di «particolare abitudine ad assumere alcol e sostanza stupefacenti che lo rendeva sovente violento e incline a pericolosi atti persecutori». Tanto che, dopo le denunce, un giudice ne aveva disposto l’arresto ai domiciliari, ma senza braccialetto elettronico. Così che l’allarme - per la sua vittima - è scattato solo quando l’uomo già stava per raggiungerla.
Dopo l’evasione e la nuova denuncia, il trentenne è stato riportato nella sua abitazione, ancora in regime di arresti domiciliari ed ancora senza braccialetto. Ma i poliziotti di Forte dei Marmi hanno voluto approfondire il quadro delle “imprese” dell’arrestato ed hanno “impacchettato” una richiesta di detenzione in carcere. Che è stata accolta e l’uomo è stato, dunque, recluso a Lucca. —
Donatella francesconi
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