Il Tirreno

Toscana

200 euro al mese di prestito e niente denti

barbara antoni
200 euro al mese di prestito e niente denti

Lucca, le fanno undici estrazioni ma non le rimettono gli impianti: la disperazione di una paziente di 60 anni

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lucca

Duecento euro da pagare ogni mese per due finanziamenti distinti, di 5.500 e mille euro, accesi per un grosso intervento odontoiatrico e chirurgico. Ma per la signora Edi Traversari, sessant’anni, di Lucca, il miraggio della bocca perfetta, come le aveva assicurato lo staff medico di Dentix otto mesi fa, rimane tale. Anzi, peggio: l’hanno lasciata con in bocca i soli perni che dovevano essere propedeutici all’impianto, perni impiantati al posto di altrettanti denti che le sono stati estratti: peccato che solo cinque fossero malati, gli altri sei erano sani. Se vorrà “rimettere a posto” la sua bocca, dovrà rivolgersi a un altro specialista, e pagare ancora fior di soldi, che al momento probabilmente non ha. «Sono senza denti e con due finanziarie alle calcagna», sono le parole amare della donna.

La signora Edi è una dei tanti pazienti della clinica lucchese di Dentix a essere rimasti danneggiati, sia dal punto di vista economico che sanitario: per le conseguenze dell’intervento che la donna ha subito, altri specialisti le hanno detto, come racconta, che l’hanno rovinata.

«Mi sono rivolta alla clinica Dentix perché me l’aveva consigliato un’amica - ricostruisce -. Avevo fatto fare altri preventivi, ma erano cifre che non mi potevo permettere. Da Dentix invece mi proposero una cifra più abbordabile, che non avevo ma che mi potevo impegnare a pagare». Cinquemilacinquecento euro appunto, salvo poi, in corso d’opera, far lievitare la cifra. «Prima di fare l’intervento più importante - spiega la signora - mi dissero che necessitavano altri lavori prima di procedere all’impianto. Mi dissero che dovevano ricostruire l’osso. Mi sembrò molto strano, visto che mi avevano già fatto tante radiografie e questo problema non era emerso. Non accettai, dissi che avrei interrotto tutto il percorso lì. Allora mi dissero che mi avrebbero fatto uno sconto. Scesero a millecinquecento euro: ne pagai cinquecento in contanti e per gli altri mille mi fecero firmare altri fogli per un nuovo finanziamento. Facevano tutto lì, nella clinica». —

barbara antoni

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