Sicurezza
La cassetta e la croce blu: il mistero dei resti umani
rignano sull’arno
Ci vorrà del tempo per decifrare il mistero delle ossa, presumibilmente umane, trovate domenica in un parco giochi in provincia di Firenze, nella frazione di Cellai. Le ossa, che da un primo esame sembrerebbero comporre uno scheletro umano, sono in pessimo stato di conservazione e certamente risalgono a molti anni fa. Quello che è certo è che chi le ha abbandonate voleva che fossero trovate. Erano custodite infatti in una cassetta di legno di quelle che solitamente contengono bottiglie di vino, lasciata su una panchina a pochi metri dagli scivoli e dalle altalene del giardino pubblico, a circa 150 metri dalla frequentatissima Casa del Popolo del paese.
A fare la macabra scoperta è stato un residente, che ha avvisato il 112. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, col personale della scientifica del comando provinciale di Firenze. Le indagini sono coordinate dal pm Vito Bertoni della procura fiorentina, che ha disposto il trasferimento dei resti all’Istituto di medicina legale di Careggi, dove si trovano da ieri pomeriggio per essere analizzati. La cassetta che conteneva le ossa è in buono stato, il che fa pensare che sia molto meno datata nel tempo rispetto ai resti. Qualcuno pertanto ce li avrebbe messi di recente. Sul coperchio del contenitore c’è la figura di un uomo che pigia l’uva nel tino, probabilmente il logo di un’azienda vinicola. Sopra alla scatola qualcuno, forse la stessa persona che ci ha messo dentro le ossa, ha tracciato una croce con un pennarello di colore blu. La cassetta è stata lasciata tra sabato e domenica notte, o al più tardi all’alba di domenica. Difficile dire chi sia stato. Probabilmente qualcuno che conosce bene la zona, e che sa come né il parco giochi né l’area circostante siano coperti da telecamere di sorveglianza. –
Matteo Leoni
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