Sicurezza
L'assessore regionale: «Il ballo è al chiuso, un problema. Ma proveremo a farli riaprire»
Vittorio Bugli traccia una possibile “road map”. «Servono una data e un protocollo, la decisione poi spetta al governo»
LA REGIONE
«Certo. Decide il governo Conte, ma anche la Toscana con le altre regioni può dire la sua». L'assessore alla presidenza Vittorio Bugli è fiducioso. Lui le discoteche le vuole riaprire, un modo ci deve essere, ma non nasconde le mille difficoltà per raggiungere questo risultato.
Primo problema. Al momento le discoteche non risultano tra i locali da riaprire. Eppure nei giorni scorsi si era vagheggiato di lunedì 15 giugno come il tana libera tutti per quelle attività rimaste ancora chiuse. E forse potevano riaprire anche le discoteche. Ma alla prova dei fatti non si sa nulla. Non si sa nemmeno se la data del 15 giugno sia solo una boutade.
Secondo problema. Prendi l'attività di ballo. Ci si muove a ritmo di musica, si suda e si respira più forte. Dunque l'alito, fonte di trasmissione del virus, aumenta d'intensità. Ma il ballo è attività fisica al pari di quella sportiva o non lo è?
«E' una questione seria. La Regione ha messo il paletto dei 2 metri di distanza per le attività sportive all'aperto. Qui si parla di balli al chiuso» dice l'assessore Bugli. E ci sono due comitati scientifici che dovranno valutare la faccenda. Quello regionale e quello nazionale.
Insomma. La riapertura delle discoteche è una questione da prendere con le doppie molle. Bugli però una strada per far riaprire le discoteche pensa di trovarla. Voglia di ripartenza e direttive scientifiche, a suo avviso, possono trovare un equilibrio.
Ma come? «Lavorando tutti insieme per una soluzione comune: associazioni di categoria e Regioni. E' necessario fare un percorso condiviso. Trovare una data di riapertura e poi elaborare un protocollo a misura di discoteca. Le cose si possono aggiustare». E oggi, secondo Vittorio Bugli, comincia il percorso per aggiustarle. Nella riunione tecnico politica online ognuno dirà la sua. Bugli proverà a fare alcuni ragionamenti in prospettiva di una riapertura delle discoteche. Sicuro poi che ci saranno altre riunioni nazionali e regionali. La decisione finale spetta al governo Conte. «Questo non vuol dire però che le Regioni, e tra queste la Toscana, possano dare un contributo importante nella direzione sperata», chiude Bugli. Consapevole che senza la notte, con le sue note e i suoi luccichii, l’estate toscana sarebbe più buia.
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