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Toscana

L'INDAGINE

Bus pubblici, per la gara da 4 miliardi gli indagati salgono a sei

Il palazzo di giustizia di Firenze
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Il palazzo di giustizia di Firenze

Le accuse sono di turbativa d’asta e falso

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FIRENZE. Sono almeno sei, secondo quanto appreso da fonti investigative, le persone indagate nell’ambito dell’inchiesta della procura di Firenze sul bando di gara della Regione Toscana per aggiudicare il trasporto pubblico locale per 11 anni a un gestore unico.

Oltre ai due dirigenti regionali dell'area trasporti e dell'ufficio gare, Riccardo Buffoni e Ivana Malvaso, i pm Luca Turco e Antonino Nastasi indagano l'intera commissione che aggiudicò il bando: il professor Mario Sebastiani, la dirigente Irpet Patrizia Lattarulo, l'ingegnera Gabriella Rolandelli e il professor Stefano Pozzoli, ex commissario del Carnevale di Viareggio.

Si tratta di un appalto da circa 4 miliardi che è stato aggiudicato alla società Autolinee toscane (controllata dal colosso francese Rapt) che, in base all’appalto (il primo del genere in Italia) ha battuto il consorzio creato dalle aziende toscane di trasporto pubblico. I reati ipotizzati dalla procura fiorentina sarebbero quelli di turbativa d’asta e falso.

Nelle scorse settimane la guardia di finanza ha acquisito documenti presso gli uffici della Regione che ha bandito ka gara e nella sede di Scandicci della Autolinee toscane spa, la società del gruppo francese Ratp. Per questa perquisizione (e per l’acquisizione dei documenti, durata quasi una giornata intera) la guardia di finanza si è presentata negli uffici della società con una trentina di persone. –
 

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