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Torna a dire messa il prete accusato dell’esorcismo osè

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PISTOIA

«Non vorrei parlare di questo, delle notizie false di cui sono stato oggetto. Io sono sereno. I miei erano solo gesti per fare del bene. Non avevano altro senso. Tutto questo non mi ha tolto la serenità, tutt’altro. E con il vescovo abbiamo deciso di riprendere la mia presenza qui in mezzo a voi».

Dopo essersi perso una decina di giorni di riposo su consiglio del vescovo di Pistoia è tornato a celebrare messa tra i suoi fedeli don Paolo Palazzi, il 76enne parroco dell’Immacolata finito nell’occhio del ciclone dopo essere stato immortalato dalle telecamere spia del programma di Italia 1 “Le Iene” mentre impartisce (nel 2014) una benedizione “equivoca” a una donna che si definisce vittima, con il marito, delle attenzioni particolari di un altro sacerdote pistoiese, don Filippo Bellini, all’epoca nominato dagli inviati di Mediaset il “prete smanaccione”. Le immagini mandate in onda da Mediaset mostrano don Palazzi (di cui facciamo il nome dopo che ha voluto rilasciare un’intervista tv per dare la sua versione dei fatti, ndr) mentre cerca di togliere il maleficio imposto dall’altro sacerdote infilando una mano nella scollatura della donna. Già sabato don Palazzi era tornato sull’altare e lo ha fatto anche ieri, celebrando le messe delle 9 e delle 11. Davanti a una quarantina di parrocchiani, che alla breve esternazione del parroco hanno fatto seguire un applauso. «Che lo Spirito Santo sia con lui, che lo guidi e gli faccia mantenere la pace che ha adesso» ha detto uno dei parrocchiani chiamato all’altare per leggere la preghiera dei fedeli. —

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