Il Tirreno

Toscana

IL CASO

Inchiesta ventilatori polmonari, la direttrice di Estar si difende

Matteo Leoni
Monica Piovi
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Monica Piovi

Monica Piovi Estar interrogata dai pm: «Nessun illecito». L’altra indagata presenta una memoria scritta

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FIRENZE. Giornata di interrogatori il 3 giugno per gli indagati nell’ambito dell’inchiesta della procura di Firenze sull’acquisto, da parte di Estar, di 200 ventilatori polmonari, pagati 7 milioni di euro in piena emergenza Covid e mai arrivati. Il direttore della centrale unica di acquisti per tutte le Asl della Toscana, Monica Piovi, ha risposto a tutte le domande che le sono state fatte dai pm Luca Turco e Angela Pietroiusti. Stessa cosa ha fatto l’imprenditore Giovanni Mondelli, titolare della Assoservizi srl di Milano.

Diversa la strategia del direttore area attrezzature informatiche e sanitarie di Estar, Marta Bravi, che non si è presentata e ha scelto di affidare la sua difesa a una memoria scritta, consegnata ai magistrati dal suo legale, avvocato Lorenzo Zilletti. La dg di Estar è accusata di falso ideologico commesso in atto pubblico, per una delibera firmata il 30 marzo scorso, in piena emergenza Covid. «La mia assistita pensa di aver chiarito la sua posizione» , spiega il suo difensore.

Piovi nella delibera avrebbe affermato il falso, impegnandosi ad acquistare nei giorni successivi 200 ventilatori polmonari da una società di Milano. I macchinari però erano già stati acquistati da Estar con un bonifico da oltre 7 milioni di euro, eseguito a favore della srl milanese il 23 marzo, una settimana prima. Secondo quanto spiegato dal difensore, Piovi avrebbe dichiarato ai pm di non aver commesso illeciti, e che «la non formalità della stipula del contratto era prevista, in tempi di emergenza sanitaria, sia dal Cura Italia che da una comunicazione della Commissione europea».

Quella di falso è l’accusa mossa anche a Marta Bravi: in una delibera da lei firmata il 30 marzo avrebbe affermato il falso in relazione a una gara ristretta che era stata indetta da Estar per l’acquisto di ventilatori polmonari. Nel documento Bravi rifiuta l’offerta avanzata dalla società vincitrice della gara, spiegando che la Protezione civile aveva comunicato un invio di macchinari sufficiente a coprire il fabbisogno.

Per l’accusa però avrebbe agito così per occultare l’acquisto dei 200 ventilatori dalla Assoservizi, fatto in assenza di delibera e con pagamento anticipato. Secondo quanto spiegato dal difensore del dirigente Estar, avvocato Lorenzo Zilletti, nella memoria si sostiene che nella delibera non viene affermato nulla di falso, e che è stata assunta in base alle informazioni raccolte a seguito di un’istruttoria interna a Estar.

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