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Autosanificazioni, controlli e divieti: ecco le regole definitive per le spiagge libere toscane

Autosanificazioni, controlli e divieti: ecco le regole definitive per le spiagge libere toscane

Le norme decise dalla Regione per frequentare il “mare gratis.” Vietate anche le gare di bocce, di biglie e le sfide a carte

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Con le pinne, il fucile e gli occhiali... e il metro e le mascherine. Nel 2020 sulle spiagge libere della Toscana, da Marina di Carrara a Capalbio, l'accessorio indispensabile è il rispetto delle norme anti Covid-19. Ecco allora quali sono le linee guida adottate dalla Regione con l’ordinanza n° 61 del governatore Enrico Rossi. Le riassumiamo in un vademecum realizzato con il contributo di Fabrizio Lotti, presidente vicepresidente nazionale dei balneari toscani di Confesercenti.

PRIMA DI ANDARE AL MARE

Prima ancora di uscire di casa bisogna ricordare che il Covid-19 è un pericolo e che è un dovere di tutti difendere gli altri (oltre che se stessi). A tal fine la Regione ribadisce «l'importanza dell'essere costantemente informati e della responsabilità individuale». Bisogna quindi aggiornarsi costantemente sulle ultime disposizioni, tenendo conto che queste potrebbero cambiare – in base alle necessità – in qualunque momento. 

AUTOSANIFICAZIONE

Allo stesso modo bisogna pulire e sanificare lettini, ombrelloni, sdraio, sedie, teli e tutti gli altri oggetti che si portano al mare. Questa operazione è a carico dei cittadini: la sanificazione dovrebbe essere effettuata ogni giorno o comunque ogni volta prima dell’utilizzo delle attrezzature e dei teli da mare.

CARTELLI INFORMATIVI

Agli ingressi delle spiagge libere i Comuni dovranno affiggere cartelli in italiano e in inglese con le indicazioni sulla prevenzione in acqua e sul bagnasciuga, ma in aggiunta potranno anche adottare altri sistemi per informare i turisti sui comportamenti da adottare in spiaggia per contenere il contagio: in pratica sarà impossibile per i furbetti tentare di scusarsi dicendo «non ho visto il cartello», oppure «pensavo si potesse fare così». 

COME SISTEMARSI IN SPIAGGIA

Ombrelloni e tende devono essere piantati ad almeno 4 metri di distanza dal vicino. Lettini, ombrelloni, sdraio, sedie e teli devono stare almeno a un metro e mezzo dal vicino. Dal rispetto di queste distanze minime sono esclusi ovviamente coloro che non sono obbligati al distanziamento, a cominciare dalle famiglie che vivono sotto lo stesso tetto: in pratica chi poteva stare insieme a casa durante la Fase 1 può farlo anche al mare nella Fase 2. Ovvio che sono esclusi dal divieto anche i conviventi, pur non appartenendo allo stesso nucleo familiare.

MASCHERINE OBBLIGATORIE

Le raccomandazioni sono le stesse che valgono in tutti gli spazi pubblici. Lavarsi spesso le mani e indossare le mascherine (è obbligatorio portarle con sé) nel momento in cui viene meno la distanza di sicurezza tra le persone, cioè quando ci si avvicina a qualcuno per qualsiasi motivo. Resta valido il divieto di assembramento. Si raccomanda di tenere 1,80 metri di distanza rispetto ad altri turisti, certo non meno di 1 metro (regola esclusa per conviventi).

I BAMBINI

Particolare attenzione viene riservata ai bambini. Genitori e accompagnatori devono vigilare affinché i minori non vadano troppo vicino agli altri bagnanti violando così la distanza interpersonale.

NIENTE CALCIO

Addio infine alle partite di pallone o di beach volley, niente più gare di biglie o di bocce. Tutte quelle attività che possono generare assembramento sono vietate. Con il vicino si può ancora giocare a racchettoni, nuotare e fare ogni tipo di surf, ma sempre distanti almeno un metro.

NO ALLE PARTITE A CARTE

Sotto l’ombrellone non si può neppure giocare a carte; come per circoli eassociazioni questo è proibito perché le carte non si possono sanificare a ogni utilizzo. A meno di non giocare solo coi familiari. 

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