Il Tirreno

Toscana

la campagna

Stop alle farmacie: dal 5 giugno le mascherine della Regione si trovano in edicola

Cesare Bonifazi
Stop alle farmacie: dal 5 giugno le mascherine della Regione si trovano in edicola

Due tranche da cinque dispositivi ciascuna per ogni cittadino. La consegna da venerdì 5 giugno con la tessera sanitaria

3 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. «Mi dia una copia del Tirreno e le mascherine». A giugno una scena del genere si ripeterà in tante edicole della Toscana. La Regione ha deciso infatti di interrompere la distribuzione gratuita dei dispositivi di protezione nelle farmacie e di spostare il servizio nelle edicole da mercoledì.

I dati della fase uno

Quello dei chioschi di giornali è il secondo passaggio della campagna del presidente Enrico Rossi che ha portato fino a oggi alla consegna di 55 milioni di mascherine, di cui 43 milioni attraverso le farmacie, 4 tramite la grande distribuzione e 8 dai Comuni.

«Un quantitativo davvero imponente - ha detto Rossi - che credo sia stato un valido aiuto per la tutela della salute e un utile supporto ai cittadini. Un ringraziamento va ai farmacisti e agli altri soggetti, dalla grande distribuzione ai Comuni, che hanno reso possibile un accesso di massa a questo strumento».

Possibili code dai giornalai

La fase due della consegna prenderà il via mercoledì 3 giugno (ma diventerà effettiva da venerdì 5, come specifica la Regione) e durerà per tutto il mese, dopodiché verrà interrotta la distribuzione. Saranno disponibili altri 40 milioni di mascherine: dieci per ogni cittadino toscano. «L’intesa con le associazioni di categoria è stata raggiunta - spiega Stefano Scaramelli, presidente della commissione Salute - entro mercoledì andranno esaurite le scorte nelle farmacie e partirà la fase dei giornalai. I giornalai faranno questo servizio per senso civico (i gestori riceveranno appena 2,5 centesimi a pacchetto, ndr), ma metteranno a disposizionela capillarità della rete di distribuzione».

La nuova consegna avverrà in due tranche: ciascun cittadino può presentarsi con la tessera sanitaria. Il giornalaio, che avrà scaricato un’app per controllare il codice a barre, potrà consegnare un pacchetto da cinque mascherine. Sarà consentita la consegna massima di dieci mascherine nel mese di giugno. La partecipazione dei chioschi di giornali è su base volontaria: la Regione ha inviato una lettera a tutti i 1240 edicolanti della Toscna per raccogliere consensi e in queste ore stanno arrivando le risposte all’appello.

«Verrà fatta la conta delle adesioni e il servizio partirà nel caso ci sia un numero congruo», spiega Scaramelli.

L’ok delle categorie

La proposta della Regione, che si sta perfezionando proprio in questo ore, non è stata immediatamente accolta con favore dalle categorie. «Quando ci hanno convocato eravamo dubbiosi perché avevamo visto alcuni problemi con la consegna nelle farmacia - spiega Mila Salvini di Fenagi (la sezione dei giornalai di Confesercenti) che è stata coinvolta per il progetto - La Regione ci ha garantito che sarebbe stato perfezionata la distribuzione. Abbiamo accettato, principalmente per senso civico, non per il riscontro economico. Ci interessa anche farci conoscere da un’utenza diversa da quella dei giornali. Ormai la maggior parte degli edicolanti hanno moltissimi servizi aggiuntivi».

Un mondo oltre le notizie

Già, perché in edicola comprare un giornale non è l’unica cosa che si può fare: si pagano le bollette, i ticket sanitari, si fanno ricariche telefoniche. Un settore che si sta imponendo è quello della logistica: accordi con Amazon e ditte di spedizioni ma anche con logistica alternativa affiancata ai giornali. È possibile farsi recapitare un pacco al giornalaio di fiducia. Esiste anche un database online con consultazione su mappa per trovare il chiosco più vicino. www.primaedicola.it/kioskpublic. Qui si possono trovare tutti i giornalai convenzionati al servizio. 
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web