Il Tirreno

Toscana

parla un rivenditore 

Chi ha già comprato con lo scontrino ora deve farsi rilasciare la fattura

s.b.

È questo l’unico modo per avere lo sconto. Inoltre si deve andare in un negozio del comune di residenza, altrimenti non può scattare il beneficio

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Pisa

Nell'era post-Covid è scattata la corsa all'acquisto delle biciclette. Il bonus del governo funziona. A sentire Yari Spadoni, proprietario e gestore del negozio di bici La Belle Equipe di via Mercanti a Pisa, i cittadini approfittano a piene mani del provvedimento del governo, comprano tante bici grazie al contributo a fondo perduto e sposano in pieno l'idea di una mobilità a impatto zero.

Signor Spadoni, come va la vendita delle biciclette con il bonus?

« Va bene. C'è tanta gente che viene a comprare le biciclette».

Quali bici comprano di più i cittadini?

« Per le nuove vanno molto le bici da città, le mountain bike e le bici elettriche. Per le usate piacciono le bici da corsa. Un esempio? C'è chi compra la bici da corsa usata ma la vuole di alta qualità in carbonio. Del resto il prezzo pieno è 1500 euro; il prezzo con il bonus è di 1000 euro. Conviene».

Problemi da segnalare? «Si sapeva che il bonus era retroattivo, che valeva dal 4 maggio, ma nessuno ci aveva detto che bisognava emettere anche la fattura per il rimborso. È stato specificato dopo».

E quindi?

«Quindi è successo che all'inizio molti negozianti, me compreso, rilasciavano lo scontrino. La fattura non si usa mai per i privati».

E ora non c'è modo di rimediare?

«Un rimedio c'è. Chi ha comprato la bici e ha lo scontrino, può provare a tornare dal negoziante e chiedergli di convertirlo in fattura».

Altri intoppi?

«Noi negozianti abbiamo problemi di approvvigionamento delle biciclette. La domanda è superiore all'offerta. Le bici finiscono in fretta. Dopo due mesi di stop per l'emergenza coronavirus, la fabbriche non erano pronte a produrne così tante».

Quindi siete “a secco” di bici?

« Esatto. Arriva il cliente in negozio ma non ce l'abbiamo. Bisogna che aumentare la produzione di bici. Possono comprare la bici col bonus solo i maggiorenni residenti nel comune».

Son venuti da lei clienti da comuni fuori Pisa?

«Sì, ma non hanno chiesto il bonus».

E residenti a Pisa che comprano la bici per parenti fuori comune?

«Io faccio la fattura alle singole persone. Se sono del Comune hanno diritto al bonus. Poi se comprano la bici per un parente per me è lo stesso».

Previsioni per la fase due?

«Positive. Avremo accesso all'applicazione web e credo che con la fatturazione elettronica il rimborso sarà veloce.

Secondo lei come mai c'è questa corsa all'acquisto di bici anche se siamo nella fase uno?

« La gente sa che i fondi del governo non sono illimitati e ne approfittano per comprarne una prima possibile. —

s.b.

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