Il Tirreno

Toscana

primo weekend di mare

Assalto alle spiagge toscane: i timori dei sindaci. "Impossibile controllare"

Assalto alle spiagge toscane: i timori dei sindaci. "Impossibile controllare"

Scogli e cale invase dai bagnanti sul Romito, tanta gente in Versilia. Più tranquilla la situazione in Maremma. Gli arenili riprendono vita anche a Piombino e all'Elba. Inaugurazione della stagione rimandata a Marina di Carrara e  Massa

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Spiagge, insenature e angoli di spiaggia presi d'assalto con più o meno cautele in Toscana. Non si è rinunciato ad andare al mare in questo primo weekend di sole con gli stabilimenti balneari che, a seguito del Dpcm e dell'ordinanza del presidente della Regione Rossi, avrebbero potuto tenere aperto già da lunedì 18 maggio. In pochi ce l'hanno fatta a farsi trovare pronti (uno stabilimento su quattro in Versilia) ma i bagnanti non si sono lasciati intimorire e in molti hanno fatto il primo bagno. Chi con garbo isolandosi su un fazzoletto di sabbia con i familiari chi invece non nascondendo, seppur rischiando, il desiderio di vivere il mare come a Livorno. Situazione opposta invece a Marina di Massa e a Marina di Carrara dove la quasi totalità degli stabilimenti era chiuse mentre per le spiagge libere i sindaci hanno invitato a evitarle in mancanza delle linee guida che ne regolamentano la fruizione.

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A LIVORNO

Con gli stabilimenti balneari ancora chiusi, i livornesi sabato 23 maggio hanno preso letteralmente d’assolto gli scogli lungo il Romito: da Castel Boccale fino alla cala del Leone. Centinaia le persone che nonostante le indicazioni hanno deciso di non rinunciare alla giornata al mare, tanto da non notare – percorrendo la strada panoramica -  la differenza tra questo e lo scorso anno. Eppure proprio il questore Lorenzo Suraci, nell’edizione di oggi del Tirreno spiegava che: «In città ci sono troppi assembramenti. Noto che parecchie persone, sia sul lungomare che fuori dai locali, non rispettano il metro di distanza. L’emergenza coronavirus non è ancora finita e in gruppo non si può stare. Per questo motivo già dai prossimi giorni – insieme alle altre forze dell’ordine – inizieremo a pattugliare le strade dove solitamente c’è più affollamento, non solo quelle della movida. Useremo il buonsenso perché sappiamo che i cittadini in questo momento sono esasperati. Ma devono ricordarsi che in caso di “affollamento” rischiano una multa da 400 a 3.000 euro. E anche i titolari delle attività, se nelle loro pertinenze i clienti stanno troppo vicini, possono essere sanzionati».

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LA PREOCCUPAZIONE DEL SINDACO

"Sì, sono molto preoccupato, non solo per la folla a Calafuria o a Cala del Leone", – commenta Luca Salvetti, sindaco di Livorno. "Sono a Castiglioncello in questo momento e i miei colleghi di Cecina, Rosignano e Bibbona credo abbiano i miei stessi timori. Le spiagge sono prese d’assalto. Purtroppo sindaci e prefetti non hanno la possibilità di controllare il territorio. Una volta dato il via libera alla piena fase 2 l’unica cosa su cui possiamo contare è l’autotutela dei cittadini, il loro senso di responsabilità. Livorno ha 14 chilometri di costa, 50-60 calette e decine e decine di anfratti sugli scogli, è impossibile pensare di pattugliarle tutte. Per scendere a Cala del Leone servono 20 minuti. Anche facessi scendere i vigili per allontanare le persone, una volta risalita e andata via la pattuglia tornerebbe tutto come prima». Lo spettro per molti sindaci adesso è però che dagli assembramenti in spiaggia si scatenino nuovi focolai di contagi.

I sindaci, capofila quello di Grosseto, accusano la Regione per i ritardi nella messa a punto dei protocolli anti-Covid con cui dovrebbero gestire le spiagge libere, vigilando su distanziamento e garantendo accessi contingentati. Prima del via alla fase 2 si era addirittura ipotizzato di poter prenotare il posto sull’arenile tramite app e c’era chi pensava di organizzare controlli con droni e vigilantes. Ma l’assenza di linee guida ha fatto partire la stagione in una sorta di far west fra sole e salmastro. «Anche se le linee guida ci fossero state, non avremmo risorse economiche né personale per schierare 400 persone o steward che vigilino il mare», dice Salvetti, «su questo sono d’accordo col presidente Anci Decaro. Per questo ho fatto appello su Instagram soprattutto ai giovani, che mi pare si sentano invincibili: pensate ai vostri nonni e ai vostri genitori».

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IN VERSILIA

Assalto alle spiagge anche a Viareggio e in Versilia sin dalle prime ore del mattino: tanti bagnanti, con rischio di assembramenti al punto da richiedere l'intervento della Capitaneria di porto, soprattutto nelle spiagge libere viareggine del Muraglione e della Lecciona. Segnalate presenze anche negli stabilimenti balneari, per quanto oggi e domani ne siano aperti solo uno su quattro, da Viareggio a Forte dei Marmi passando per Fiumetto e Tonfano. In tanti hanno approfittato del caldo per fare il primo bagno, dopo tre mesi di clausura forzata.

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MARINA DI MASSA E MARINA DI CARRARA

Gente al mare, sulla riviera apuana, ma non c’è stato il pienone. Gli stabilimenti balneari sono ancora tutti chiusi. A Marina di Carrara e a Cinquale di Montignoso, dove non sono state fatte ordinanze specifiche, è consentito anche fermarsi a prendere il sole sulla spiaggia, a patto di rispettare il distanziamento. Ma in pochi, forse per incertezza, ne hanno approfittato: in sostanza, vale l’ordinanza regionale. A Massa, il sindaco Persiani ha ribadito in un post su facebook che al momento, per quanto riguarda le spiagge,  è “Consentita l’attività degli stabilimenti balneari nel rispetto delle normative. Al momento, dove non gestiti, i varchi a mare, spiagge libere, spiagge libere attrezzate e arenili, sono permesse esclusivamente attività motorie e sportive e resta vietato posizionare sdraio, ombrelloni, asciugamani”, specifica per Massa il sindaco Persiani. In sostanza, secondo il primo cittadino del capoluogo, l’asciugamano si può stendere solo negli stabilimenti che hanno già aperto (ma per ora non ha aperto nessuno), altrimenti solo passeggiate.

Stefania Frandi responsabile dei balneari di Confcommercio Toscana, proprietaria di uno stabilimento a Marina di Carrara, conferma che per la zona Apuana non si può ancora parlare di debutto. "Non credo ci siano stati stabilimenti che hanno aperto", commenta. "Stiamo tutti lavorando per il prossimo weekend".

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IN MAREMMA

Non c'è l'affollamento di Ferragosto, ma comunque le spiagge si stanno ripopolando anche in Maremma.Con gli stabilimenti balneari per la maggior parte non ancora operativi (o con pochissimi ombrelloni e lettini rispetto alla normale capienza), i più si sono riversati sulla spiaggia libera. A Follonica, nonostante l'arenile non sia larghissimo, bagnanti ordinati e alla larga gli uni dagli altri. A Marina di Grosseto, dove la spiaggia è molto ampia, i tanti che hanno scelto un sabato di mare si sono accomodati a debita distanza. E così sulle spiagge di Orbetello. Più affollata la spiaggia di Castiglione della Pescaia, dove qualche bagnetto in più ha riaperto. E qui, tra i bagnanti, nonostante le restrizioni sugli spostamenti ce ne sono stati anche molti con accento non esattamente toscano. Del resto Castiglione, la vicina Punta Ala e anche alcune località dell'entroterra maremmano nel fatidico weekend pre-lockdown del 7 e 8 marzo furono prese d'assalto da proprietari di seconde case, molti dei quali venuti dal nord Italia.

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ELBA E PIOMBINO

Il sole di fine maggio sembra aver allontanato un po' l'angoscia dei giorni del lockdown. E, nonostante l'attenzione resti ancora alta, sono tanti, sia a Piombino sia all'isola d'Elba, i cittadini che hanno tirato fuori dai cassetti i costumi e si sono riversati nelle spiagge per prendere le prime tintarelle della stagione.

Non si può parlare di vero assalto alle spiagge, visto che ancora mancano all'appello (soprattutto all'Elba) i turisti italiani e stranieri, fatta eccezione per i toscani. Eppure, dopo mesi di mortorio, le spiagge hanno ritrovato vitalità. Distanziamenti rispettati, sia chiaro, e mascherine pronte all'uso. Fatto sta che i più coraggiosi hanno fatto anche il primo bagno della stagione.

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di Redazione web