Il Tirreno

Toscana

Sul sito di escort mette foto intime della 17enne, arrestato l’ex

Matteo Leoni

Il 21enne è accusato di revenge porn (vendetta porno) grazie alla denuncia della ragazzina, già minacciata di morte

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firenze

Sono le otto di mattina e il cellulare è pieno di chiamate perse. Sono tutti numeri sconosciuti. Il telefono di Lisa (nome di fantasia, per proteggere la vittima ndr), 17 anni, è intasato anche di messaggi non letti, arrivati tutti nella notte. Sono uomini, le chiedono dove possono incontrarla. E quale sia è la sua tariffa. Alcuni sono espliciti, vogliono fare sesso con lei. Sono decine. Lei non ne sa nulla. Sono foto pubblicate dall’ex per vendetta, per umiliarla. Lei non cede. Lo denuncia e a 17 anni supera la vergogna con il coraggio. E lo fa arrestare.

quanto vuoi per fare sesso?

Ci vuole tempo. E pazienza, però. Quando riceve i messaggi Lisa è sotto choc. Mamma e papà la chiamano per colazione, ma Lisa indugia impietrita, seduta sul bordo del letto. Lo sguardo fisso sullo smartphone che tiene in mano. La sua famiglia è di origine tunisina, lei vive a Firenze coi genitori, non ha mai visto nulla del genere. Non sa cosa possa essere successo. Ha paura. Poi ha un’intuizione. Pensa al suo ex, il ragazzo che ha lasciato perché le toglieva il fiato. L’aveva chiusa in gabbia e lei se n’è andata. Lisa si fa coraggio. E di mattina, seduta sul letto di camera si fa coraggio; risponde, a caso, a uno dei tanti messaggi di chi le chiede sesso a pagamento: «Perché mi scrivi questo?» chiede. E dall'altra parte un uomo le risponde.

sei su un sito di escort

Le spiega tutto. Le dice che c’è un annuncio a suo nome. E che, se le cose stanno come dice lei - che lei quell’annuncio non l’ha pubblicato, che non ne sa niente - probabilmente c'è qualcuno che le vuole male perché quel qualcuno (ancora ignoto) ha pubblicato le sue foto su un sito di escort, con tanto di numero di cellulare.

se mi lasci pubblico le tue foto intime

Lisa passa dall’intuizione alla certezza: è stato lui, il suo ex. Lui glielo aveva anche detto: «Se non torni come me pubblico le tue foto su internet». Sono le foto scattate nella loro intimità, che la ritraggono indifesa. Si vergogna Lisa, ma trova il coraggio di denunciare. Siamo ai primi di marzo, è iniziato il lockdown. Contatta l’avvocata Matilde Gabrielli del foro di Firenze. Ieri il suo ex, un 21enne del Marocco, è stato arrestato dalla polizia postale, al termine di un'inchiesta lampo coordinata dal pm Giacomo Pestelli. Ora si trova gli arresti domiciliari, col divieto di comunicare con l'esterno. Le accuse contestate dal gip sono quelle di stalking, revenge porn, sostituzione di persona e diffamazione.

sei solo mia

La loro storia è durata alcuni mesi, che a 17 anni sono una cosa seria. Lei gli vuole bene, ma a un certo punto non riesce più a tollerare certi suoi atteggiamenti. Lui non vuole che la ragazza stia sui social, non vuole che veda gli amici, la controlla di continuo. Così a fine febbraio lo lascia. Dopo pochi giorni, all'inizio del lockdown, arrivano le prime minacce. Minacce di morte, e di mettere le sue foto intime on-line. Lei non crede che lui possa farlo, ma si sbaglia. Il 21enne le pubblica sui siti di escort, col numero di telefono di lei, una ragazzina minorenne, che in alcune delle immagini è riconoscibile perché ripresa anche in volto. Il 21e non si limita a questo.

le foto inviate ai familiari

Crea un profilo Instagram falsamente attribuito a lei, dove appaiono le stesse foto intime. Poi tenta di screditarla con gli amici e agli occhi dei suoi stessi parenti, anche quelli che vivono nel paese di origine, ancora molto legati a una visione per così dire tradizionale della donna: invia anche a loro le foto intime di Lisa. Lei denuncia, ma sta male. «La sua denuncia alla fine è stato un grido di disperazione - racconta l’avvocata Matilde Gabrielli - era prostrata, non mangiava e non dormiva più. Il lockdown ha aiutato perché era al sicuro in casa, ma era pervasa da una sensazione di vulnerabilità totale. È stata brava perché nonostante l'età e la vergogna ha voluto fare chiarezza».

l’arresto

L'arresto del suo persecutore è stato importante anche per i suoi rapporti con la famiglia: «Si è sentita tutelata da parte dello Stato - conclude l’avvocata Gabrielli - l'arresto ha certificato che è lei la vittima, ha certificato cosa era accaduto». E la vicenda potrebbe avere ulteriori risvolti. L'ipotesi degli investigatori della polizia postale è che il giovane si sia fatto aiutare da un complice, per il bisogno di un supporto tecnico nel creare i falsi profili della ex, e per confondere le acque nel tentativo nascondere il proprio coinvolgimento nella pubblicazione delle foto della 17enne sui siti di escort. —

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