Gioco
Fino a 6 anni per chi diffonde video o foto hard
Il revenge porn è un termine inglese che associa la parola vendetta (revenge) a quella di pornografia. In Italia indica un reato introdotto con la normativa che va sotto il nome di “Codice rosso” nell'agosto del 2019.
Si tratta del delitto di “Diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti” punito con la reclusione fino a 6 anni, commesso da chi diffonde immagini o video sessualmente espliciti senza il consenso delle persone rappresentate. Nel codice penale è stato inserito all’articolo 612 ter (il 612 bis è il reato di atti persecutori o stalking). Negli ultimi anni, in Italia come in molti altri paesi, il fenomeno ha avuto una crescita esponenziale. La più nota vittima italiana di Revenge porn è Tiziana Cantone, giovane donna napoletana che si è tolta la vita dopo che i suoi video hard avevano iniziato a circolare in rete, ma anche su Whatsapp e poi su Facebook, diffondendosi in modo virale. Proprio la morte di questa giovane donna, vittima di un ricatto sessuale, ha portato all’approvazione della legge.
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