La protesta
Ordinanza sulle riaperture, Rossi si ribella: "Siamo pronti ma non posso firmare nulla senza il decreto"
Il governatore in un post su Facebook esprime il suo disappunto per i ritardi del governo: "Chiedo scusa ai lavoratori e agli amministratori, questi ritardi creano incertezza"
FIRENZE. E alla fine Rossi si arrabbia. Il governatore della Toscana, in un post su Facebook ha espresso il suo disappunto per i ritardi nella ricezione del dpcm. Ritardi che si riverberano sull'attività della Regione che, senza il decreto non può firmare l'ordinanza sulle riaperture in Toscana ma anche sui lavoratori e sugli amministratori che aspettano di capire come ci si dovrà comportare da lunedì 18 maggio.
"Provo imbarazzo e chiedo scusa a molte persone, imprenditori, lavoratori, rappresentanti di categoria e amministratori, per non avere ancora potuto comunicare l’ordinanza per le riaperture in Toscana - ha scritto in un post su Facebook pubblicato intorno alle 18 di sabato 16 maggio - è da stamani che siamo pronti, ma io non posso firmare nulla senza il dpcm del governo che ci ha convocato per le 19,45 di stasera. I ritardi stanno determinando una situazione di incertezza e rischiano di creare problemi nella organizzazione della vita quotidiana di tanti cittadini".
La mattinata era cominciata con un altro messaggio del governatore, diffuso sempre sulla sua pagina Facebook. Messaggio nel quale Rossi, seppur con qualche remora, annunciava che la Toscana si sarebbe allineata alle indicazioni del governo sulle regole per la ripartenza da lunedì 18 maggio prevista per bar, ristoranti, negozi, parrucchieri e stabilimenti balneari. Una svolta quella del governo, visto che comunque era attesa una ripresa graduale.
"NON VOGLIO UNA TOSCANA PENALIZZATA"
"Diversamente dalle decisioni, comunicate dal presidente Conte ieri mattina, di una ripartenza graduale e di una distanza di due metri per molte attività, ieri sera il governo ha deciso la svolta. O meglio, un vero contrordine. La distanza si è ridotta notevolmente, ad un solo metro, e l’elenco delle attività da riaprire si è allungato, praticamente a tutte e subito. La mia opinione era e resta diversa ma non voglio che la Toscana sia penalizzata rispetto ad quadro nazionale di cui comunque tra poco tempo, quando a fine mese la circolazione tra regioni tornerà libera, finirebbe per risentire annullando gli effetti di eventuali interventi a favore di una maggiore sicurezza."
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"CI ADEGUEREMO ALLE NORME NAZIONALI"
Rossi prosegue. "I nostri dati sono migliori rispetto a quelli di tante regioni sia in termini di mortalità sia in termini di diffusione e controllo del contagio. Pertanto, oggi, appena saremo in possesso delle disposizioni nazionali, adotteremo, allineandoci con esse, le ordinanze regionali in Toscana. Restano a tutela generale della salute due elementi fondamentali: la nostra consapevolezza di cittadini nell’assumere comportamenti appropriati che evitino quanto più possibile la diffusione dei contagi; la capacità del servizio sanitario regionale di individuare e isolare i casi positivi.
I DUBBI E LE STOCCATE DEL GOVERNATORE
Il governatore avrebbe "preferito maggiore cautela, ma sono sicuro che anche in questa nuova fase la Toscana riuscirà bene, e comunque meglio di tante altre regioni le quali, con alle spalle un quadro ben più drammatico, hanno fortissimamente voluto che si riaprisse tutto e subito e con il metro corto. Pur nella consapevolezza delle oggettive difficoltà della situazione, l’impressione è che si proceda a colpi di strambate, a cambiamenti repentini: prima chiusure tardive e blande per certe realtà, poi blocchi totali a prescindere da ogni altra valutazione e infine aperture che preannunciano e spingono verso una normalità che purtroppo non esiste ancora. Il mio timore è che così finiamo per lasciare sul campo effetti più pesanti di altri paesi, sia sul piano della salute che su quello economico. Mi auguro sinceramente che non si debba tornare indietro. E che la ripresa delle attività sia realmente anche una ripresa economica. Ma questo è un altro argomento".
- LE LINEE GUIDA SETTORE PER SETTORE
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