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Tutto il consiglio regionale unanime chiede di riaprire la Toscana dal 18 maggio, Rossi non cede
Un documento unanime sottoscritto da tutti i gruppi, da Sinistra Toscana a Fratelli d'Italia. Ma il governatore ribadisce la linea della prudenza e della gradualità
FIRENZE. Da sinistra a destra, da Si Toscana a Fratelli d'Italia, tutti uniti per una volta in una richiesta condivisa: che il 18 maggio segni in Toscana la riapertura di tutte le attività. Ma il governatore Enrico Rossi non cede e ribadisce la linea della prudenza e della gradualità, nonostante l'inconsueta unanimità maturata nel suo parlamentino e dopo che anche dal suo partito, il Pd, si era levata la voce della segretaria regionale Simona Bonafè a sollecitare ugualmente di anticipare i tempi. Tutti i Gruppi presenti nel in Consiglio regionale, nessuno escluso, hanno infatti presentato un'unitaria proposta sulla questione delle riaperture degli esercizi commerciali.
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Il documento porta le firne del Gruppi di Pd, Lega, Italia Viva, Movimento 5Stelle, Forza Italia, Sì-Toscana a Sinistra, Fratelli d'Italia e del Gruppo Misto. Quattro sono i punti che i consiiglieri ritengono basilari e su cui chiedono un impegno alla giunta regionale. Al primo punto, la richiesta di attivarsi nei confronti del Governo, affinchè vi sia la certezza che le Regioni "possano stabilire le aperture in relazione alle effettive condizioni di contagio presenti nelle diverse realtà del Paese", individuando per la Toscana il 18 maggio "come data plausibile per una progressiva ripresa delle attività economico-commerciali, al momento chiuse".
Il secondo punto è una sollecitazione nei confronti del governo affinché fornisca rapidamente ai settori interessati, "protocolli che consentano, nel contempo, di garantire la massima sicurezza, ma pure di permettere un funzionale svolgimento delle svariate attività".
Il terzo punto è che sia mantenuto "uno stretto e continuo dialogo con le singole categorie interessate, nonchè con i rappresentanti dei lavoratori" per definire compiutamente le linee guida sulla sicurezza ei i protocolli che dovranno essere applicati, "valutando anche l'opportunità di poter adottare direttive ad hoc, più attinenti alle specificità regionali".
Infine si chiede di mettere in atto ogni iniziativa utile, "per monitorare costantemente gli indicatori di contagio" e avere sempre sotto controllo l'andamento della pandemia Covid-19. "In questo modo - conclude la nota - si potranno così valutare tempestivamente gli effetti delle riaperture, progressivamente poste in essere."
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