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Guanti, mascherine e ingressi separati: ecco le nuove regole per salire sul bus

Ilaria Bonuccelli
Guanti, mascherine e ingressi separati: ecco le nuove regole per salire sul bus

In Toscana non tutti potranno salire sui mezzi pubblici. Vietato assembrarsi alle fermate e avvicinarsi all’autista. Non si compra né si timbra più il biglietto a bordo 

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LIVORNO. Sul bus coi guanti. E con la mascherina. I guanti raccomandati, la mascherina obbligatoria. Come la distanza di un metro dal conducente e dagli altri passeggeri. Da lunedì 4 cambiano le regole del trasporto pubblico in Toscana. Il biglietto si compra a terra. E non si può più salire dalla porta di uscita. I sindaci avranno il compito di trovare personale dei Comuni che aiutino il personale delle aziende dei trasporti a sorvegliare il rispetto delle nuove disposizioni. A tutela della salute pubblica.

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Chi può montare sui bus

Intanto non tutti potranno prendere l’autobus. In Toscana i mezzi pubblici - si legge nella nuova ordinanza del governatore Enrico Rossi - sono a disposizione solo di chi si sposta: 1) per comprovate esigenze lavorative; 2) per situazioni di necessità; 3) per motivi di salute. Da domani nelle situazioni di necessità rientra anche la visita ai congiunti (da specificare nell’autocertificazione). Le motivazioni sono elencate nel decreto del 26 aprile 2020.

Come si sta sul bus

È obbligatoria la distanza di almeno 1 metro fra passeggeri e fra passeggeri e conducente. A questo scopo le aziende devono esporre cartelli che ricordino la distanza da mantenere. E devono anche «interdire l’utilizzo delle sedute a ridosso del conducente, sia a destra che a sinistra, se non è possibile mantenere la distanza di 1 metro».

Capienza massima

C’è obbligo per le aziende anche di indicare con un cartello sulle portiere la capienza massima del bus (quanti passeggeri può trasportare), con l’invito a salire in modo ordinato, mantenendo la distanza di 1 metro.

Salire e scendere

La salita e la discesa (come indica il decreto del 26 aprile 2020) deve avvenire da due porte diverse. Se il bus è vecchio e ha una sola porta, si deve dare la precedenza ai passeggeri che scendono; poi si fanno passare i passeggeri che entrano.

Biglietti

Si comprano a terra i biglietti di corsa semplice. E Inoltre se le macchine per timbrare (obliteratrici) sono installate a meno di 1 metro dall’autista, devono essere rimosse. In quel caso, i passeggeri devono annotare a penna (a mano) l’orario in cui salgono sul bus per far decorrere il tempo di validità del biglietto. E di questo devono essere avvertiti ogni volta che salgono su un bus privo di macchinetta per timbrare il biglietto.

Mascherina

Chi monta sul bus deve indossare la mascherina. Se non ce l’ha non può salire. Sono esentati solo i bambini fino a 6 anni e «le persone con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina e i loro accompagnatori».

Guanti

È raccomandato l’uso dei guanti a chi monta in autobus. L’uso, in Toscana, però non è obbligatorio. Per incentivare questa pratica, comunque, la Regione ha dato disposizione alle aziende del trasporto pubblico di «installare, ove possibile e nei tempi tecnici strettamente necessari, dispenser per gel con liquido disinfettante per detergere le mani e di far trovare a bordo disponibili guanti monouso». Il gel serve anche a disinfettare i guanti di passeggeri che già li indossassero da casa.

Bambini e disabili a bordo

È consentito a chi accompagna un bimbo o una persona con disabilità di stare in piedi davanti alla seduta. I bambini «possono anche sedersi sulle gambe dei propri accompagnatori».

Posti da non occupare

Se ci sono posti da non occupare a bordo del bus, al fine di garantire “il distanziamento sociale”, l’azienda li deve indicare con un segnale.

Orari

L’erogazione del servizio di trasporto pubblico - precisa la Regione - deve essere modulata «in modo tale da evitare il sovraffollamento dei mezzi di trasporto nelle fasce orarie della giornata in cui si registra la maggiore presenza di utenti». Perciò da domani, le aziende di trasporto pubblico riprogrammano il servizio, in accordo con Comuni e Regione, tenendo conto delle esigenze legate alla ripresa delle attività produttive «e alla capacità di spostamento delle persone con particolare attenzione nelle fasce pendolari».

Corse bis e noleggio taxi

Se il servizio si rivela insufficiente rispetto alla domanda, le aziende del trasporto pubblico, in accordo con la Regione possono rivedere e potenziare l’organizzazione. Le misure da adottare sono:

1) organizzazione di corse bis «attraverso l’utilizzo di bus disponibili e avvalendosi del proprio personale»;

2) in via residuale e solo per il periodo dell’emergenza sanitaria, il ricorso a servizi di noleggio con conducente di veicoli e autobus e taxi.

Per attivare questa soluzione è necessario il nullaosta della Regione e deve essere prima tentata la via dell’organizzazione di corse bis con mezzi del servizio di trasporto pubblico locale.

Bici e monopattini a bordo

Quando possibile le aziende di trasporto pubblico favoriscono il trasporto gratuito di bici e monopattini : così consentono ai passeggeri di raggiungere la meta anche se non è vicina alla fermata. Ed evitano di prendere 2 o più bus per arrivare a destinazione.

Controlli a terra

Le aziende di trasporto pubblico hanno mandato della Regione di incentivare (con il proprio personale) di effettuare il controllo dei biglietti a terra e i monitorare la domanda del servizio alle fermate e alle stazioni «per segnalare eventuali assembramenti soprattutto nelle fasce orarie dei pendolari».

Controlli dei Comuni

Gli enti locali sono «sollecitati» dalla Regione, per evitare assembramenti alle fermate, a garantire la vigilanza con polizia municipale, polizia provinciale, protezione civile o con associazioni di volontariato.

Sanificazione

Tutti i bus verranno sanificati almeno una volta al giorno dalle aziende dei trasporti pubblici e le postazioni dell’autista a ogni cambio turno con apposti kit forniti al personale. 

 

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