Gioco
L'importanza di quei libri sullo sfondo
Forse le librerie ci stanno dicendo qualcosa. Questa storia drammatica e impervia ci insegna che bisogna sempre informarsi, leggere, costruire ragione e talento
Il programma si apre sul telefonino e sul pc. Lo schermo si divide in quadranti e vedo i mezzibusti di colleghi e amici, quattro per volta, fino a decine di interlocutori. Riuniamoci. Su cosa puntiamo per la prima pagina, oggi? Come faremo la locandina? Scriverai quel pezzo? Il Tirreno è un albero; i rami e le foglie si estendono in molti luoghi, dalla Maremma alle Apuane.
Gli incontri fisici non sono possibili, dunque ci vediamo così. Mi mancano, i miei colleghi. Le loro passioni, i loro distinguo, le increspature. Ora siamo distanti. Le persone partecipano dall’ufficio, a volte in una stanza a pochi metri dalla mia; oppure nelle nostre redazioni toscane; o a casa. Ogni giorno, entriamo senza bussare nel guscio domestico del prossimo.
Parliamo di titoli, video e servizi, mentre un gatto ci dribbla tra le gambe o un vicino suona al campanello. È la nuova quotidianità, l’idea di giungere a una creazione collettiva, come un giornale, partendo ognuno da una solitudine distinta. Ci riusciamo? I lettori dicono di sì, in questi mesi, con una risposta che è un’emozione e una responsabilità.
Guardo quei quadranti e mi distraggo, confesso, a volte. Osservo gli sfondi, i contesti intimi. I giornalisti si collegano dalla cucina, dal salotto. Qualcuno dall’auto parcheggiata davanti a un negozio. Mensole, quadri, soprammobili, la narrazione istintiva delle esistenze. E quante librerie. Quasi tutte bianche, chissà perché, lo è anche la mia. Le stesse librerie bianche che vediamo in tanti collegamenti in tv, in questi giorni. Aguzzo la vista e indugio sugli scaffali, sulle foto in cornice. Io ho troppo disordine, là dietro. E quanti libri alle spalle. Li abbiamo letti tutti? Io no. Mi aspettano.
Forse le librerie ci stanno dicendo qualcosa. Questa storia drammatica e impervia ci insegna che bisogna sempre informarsi, leggere, costruire ragione e talento. Secondo le inclinazioni, a nostro piacimento ma con impegno. La lezione delle librerie è che il mondo funziona meglio se noi cerchiamo di conoscere.
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