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Ammazza la figlia di 4 anni, custodia cautelare in carcere

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Custodia cautelare in carcere per l’operaio di 39 anni che ha accoltellato a morte la figlia di 3 anni e 5 mesi e ha tentato di assassinare anche il figlio di 12 anni. Il gip del tribunale di Arezzo ha disposto ieri la custodia cautelare in carcere per l’uomo che dopo aver aggredito i figli aveva tentato il suicidio buttandosi nel pozzo del giardino del palazzo dove abita con la famiglia. Ora il 39enne, difeso dall'avvocato Nicola Detti, si trova in ospedale a Firenze dopo una crisi depressiva che lo ha colto mentre era in carcere a Sollicciano. Non appena possibile, tornerà in carcere. Al momento, secondo quanto riferisce il legale, l’operaio non ricorda niente di quanto accaduto martedì mattina nell'appartamento di Levane a Bucine (Arezzo): qui l'operaio, da alcuni giorni in cassa integrazione, era rimasto a badare ai figli mentre la moglie era uscita a fare la spesa. L’uomo - stando all’avvocato - crede che la figlia sia viva e con la madre. Invece per domani è fissata l'autopsia sul corpo della bimba.

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