Gioco
Mascherine gratis, ora si ritirano in farmacia o a fare la spesa: ognuno ne avrà 30 al mese
Da lunedì la Regione ne distribuirà 1,5 milioni. Con la “ricetta elettronica” si evita che i furbetti ne prendano troppe
l’iniziativa
firenze
Certo, ci sono comuni come Livorno che ancora devono completare la prima tranche di consegne e in cui, proprio a causa dei ritardi, non è neppure ancora scattato l’obbligo. Ma da lunedì niente più scuse, perché lunedì i toscani troveranno le mascherine monouso gratis in farmacia o a fare la spesa. Dopo aver distribuito 8,5 milioni di chirurgiche in tutta la regione, il governatore Enrico Rossi ha raggiunto un accordo con 1.150 farmacie pubbliche e private della Toscana e 230 supermercati per avviare una distribuzione di massa dei dispositivi di protezione simbolo dell’emergenza Covid a ritmi serratissimi.
Ogni giorno la Regione conta così di arrivare a distribuire oltre 1 milione di mascherine su tutto il territorio. E di riuscirci innanzitutto grazie al “distretto delle protezioni”, cioè la rete di aziende del tessile o della carta che da Prato a Lucca si sono riconvertite e hanno iniziato a produrre anche mascherine, camici, calzari e altri materiali decisivi per fronteggiare Covid-19.
Questa nuova filiera infatti ogni giorno fabbrica circa 750 mila mascherine in tessuto non tessuto concepite con gli stessi standard delle chirurgiche e entro venerdì la capacità produttiva dovrebbe spingersi fino a un milione al giorno. Non solo. Se oggi sono 300 mila al giorno le mascherine chirurgiche certificate Ce che Estar riesce ad importare dalla Cina, dalla prossima settimana i quantitativi giornalieri potrebbero arrivare a 500 mila. A regime la disponibilità quotidiana sarà di circa 1,5 milioni.
Impossibile chiedere ai Comuni di ripetere lo sforzo della distribuzione ai cittadini, soprattutto visti i risultati. Ritardi e pasticci (almeno iniziali), con le mascherine imbucate nella cassetta della posta ma non imbustate e quindi col rischio che potessero essere contaminate hanno suggerito a Rossi di cambiare strategia. Il governatore segue in parte anche un consiglio che gli avevano dato Stefano Bruzzesi, Monia Monni e Francesco Gazzetti del Pd. Tutto grazie agli i accordi con Federfarma Toscana, Cispel e soprattutto con le catene della grande distribuzione: Unicoop Tirreno, Unicoop Firenze, Federdistribuzione, Conad, Esselunga, Lidl e Carrefour. Intese valide per 30 giorni, con la possibilità di proroga. Già lunedì 1,5 milioni di mascherine arriveranno nei supermercati e 1 milione nelle farmacie. Ma come funzionerà la consegna?
Nelle farmacie convenzionate, pubbliche e private, sarà data una confezione da 5 mascherine. Se ne potrà ritirare una per ogni cittadino di età superiore a 6 anni, e per un numero massimo di 30 al mese. Per evitare un approvvigionamento selvaggio bisognerà presentarsi con la tessera sanitaria o il proprio codice fiscale, e non ci sarà il rischio di “abbuffate” perché per ogni cittadino con più di 6 anni il cervellone informatico del sistema sanitario regionale ha creato una ricetta elettronica con il tetto personale di 30 pezzi. Anche nei supermercati si potranno ritirare 5 mascherine alla volta per un massimo di 30 in un mese. E per evitare il caos all’interno o all'esterno di ogni punto vendita, sarà allestita una postazione gestita da dipendenti del servizio sanitario. Saranno loro, dalle 9 alle 16, a fornire tutte le informazioni utili al corretto uso delle mascherine. «Ma vi prego - dice Rossi - non fate la corsa ad accaparrarvele tutte in una sola volta. C’è tempo, prendete la vostra prima busta e poi potrete tornare quando le avrete finite o quasi a prendere le altre. Continuerà, poi, la fornitura ai Comuni, sia per poter fornire le mascherine alle categorie più fragili, dove ci sono frazioni isolate o non ci sono farmacie convenzionate o supermercati delle catene coinvolte». —
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