Italia
Stop agli oneri di urbanizzazione: le richieste delle professioni tecniche
Ecco alcune richieste in una lettera inviata a Regione e Comuni toscani dalla Rete Toscana delle Professioni Tecniche, associazione che riunisce le professioni tecniche ordinistiche regionali (Dottori Agronomi e Forestali, Architetti, Chimici, Fisici, Geologi, Geometri, Ingegneri, Periti Industriali e Periti Agrari)
Sospensione per tre anni degli oneri di urbanizzazione per il riuso del patrimonio edilizio esistente e per la rigenerazione urbana; maggiori opportunità per il settore primario; digitalizzazione e semplificazione delle procedure amministrative, ampliamento e proroga del 'piano casa'. Queste alcune richieste in una lettera inviata a Regione e Comuni toscani dalla Rete Toscana delle Professioni Tecniche, associazione che riunisce le professioni tecniche ordinistiche regionali (Dottori Agronomi e Forestali, Architetti, Chimici, Fisici, Geologi, Geometri, Ingegneri, Periti Industriali e Periti Agrari), in seguito all'emergenza Coronavirus.
Nella lettera si indicano i temi più urgenti su cui avviare un confronto con le istituzioni. Altre richieste riguardano la proroga della validità di atti urbanistici e titoli abilitativi, lo snellimento del sistema di pianificazione territoriale e urbanistica, l'istituzione di un fondo regionale per la progettazione di opere pubbliche e l'abbandono da parte degli enti pubblici del massimo ribasso per affidare gli incarichi professionali.
"Siamo tutti consapevoli che ne usciremo solo se saremo in grado di mettere in campo visioni e soluzioni coraggiose e innovative - spiega la Rete -, se offriremo stimoli alla ripresa delle attività economiche e affronteremo quegli atavici problemi di inefficienza del sistema paese, la cui risoluzione oggi non più rinviabile".
Per mantenere in vita il settore delle costruzioni e delle filiere connesse, tutelando i livelli occupazionali, "occorre offrire stimoli eccezionali per favorire il riuso, la sicurezza e l'efficienza energetica del patrimonio immobiliare esistente e per avviare la tanto auspicata rigenerazione urbana. Si ritiene opportuna la sospensione, per un periodo di 3 anni, dei contributi di urbanizzazione per gli interventi sul patrimonio edilizio esistente e per le operazioni di trasformazione", spiega la Rete Toscana delle Professioni Tecniche, che ritiene inoltre opportuno "ampliare e prorogare la portata del cosiddetto Piano Casa".
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