La protesta
Coronavirus, la sottosegretaria Bonaccorsi: «Ecco come aiuteremo il turismo italiano»
«La precondizione per qualsiasi attività in spiaggia è quella del mantenimento del distanziamento sociale»
«La precondizione per qualsiasi attività in spiaggia è quella del mantenimento del distanziamento sociale». Quindi, dice Lorenza Bonaccorsi, sottosegretario ai Beni culturali e al turismo, se ci sarà un’estate sarà all’insegna delle misure no-Covid. Anche sotto il sole di luglio e agosto l’epidemia e i suoi spettri ci faranno ombra. Uno spettro che si allunga sull’economia del mare, un settore chiave per la tenuta sociale della Toscana. Per questo per provare a salvare il turismo, il «governo varerà altri interventi di sostegno» alle imprese.
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Sottosegretario Bonaccorsi, parliamo di spiagge: quali potrebbero essere le soluzioni per viverle in sicurezza?
“Non c’è dubbio che stando alle indicazioni fornite dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Comitato tecnico-scientifico che affianca il Governo nelle scelte, la precondizione per qualsiasi attività, al momento, è quella del mantenimento di una distanza fisica tra i cittadini. Per questo anche la vita sulle spiagge quest’estate dovrà essere organizzata garantendo, al massimo, questa indicazione. Punteremo sull’Italia, sul nostro mare, i nostri borghi incantevoli, le nostre montagne da sogno. Un turismo che sappia diffondersi in tutto il territorio nazionale, evitando al massimo i rischi di sovraffollamento e quindi di assembramento. Come organizzarlo è il lavoro che stiamo portando avanti in questi giorni”.
Può fare qualche esempio: c'è chi immagina steward per il controllo del distanziamento sociale, pasti sotto l'ombrellone o addirittura gabbiotti di plexiglass. Quali le opzioni più verosimili?
“Su tutte le opzioni pratiche che verranno messe in campo seguiremo le indicazioni che ci forniranno gli scienziati che insieme al Governo stanno affrontando questa crisi e la altre fasi successive. Su questo punto specifico non possiamo al momento fornire ulteriori approfondimenti”.
Le aziende turistiche, specie quelle dell'economia del mare (alberghi, ristoranti, stabilimenti balneari), sono legate alla forte stagionalità e dunque potrebbero risentire ancor di più dell'emergenza Covid. Sono allo studio col Mef misure di sostegno particolari? Come ad esempio una moratoria più lunga sui mutui.
“Fin dall’inizio della crisi abbiamo iniziato un confronto con tutti gli operatori del settore turistico. Abbiamo cercato di venire incontro alle loro richieste ed esigenze, ben consci della grande crisi che ha colpito questo comparto che aveva chiuso un 2019 da record, con tutti i trend in ascesa. Parlo di interventi come il voucher per non perdere le prenotazioni fatte, poi la cassa integrazione anche per i lavoratori del settore che non ne avevano diritto, quindi anche agli stagionali e a tutte le imprese del comparto. Lo stesso “DL liquidità", varato pochi giorni fa, contiene misure che ridaranno respiro alle numerose piccole e medie imprese del settore, anche attraverso prestiti con garanzie statali al 100%. Contiamo che anche nel decreto di aprile, ci saranno ulteriori interventi dedicati al turismo e ai suoi operatori”.
Molti stabilimenti chiedono di poter svolgere le attività di manutenzione e preparazione che di solito cominciavano in questo periodo. Per ora il via libera è stato dato in Emilia. Arriverà una misura per equiparare le imprese in tutta Italia?
“L’annuncio che abbiamo fatto in questi giorni va proprio in questa direzione: lavorare per tempo affinché tutti gli attori del comparto abbiano la possibilità concreta di mettere in atto i lavori propedeutici per l’avvio della stagione”.
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