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"L'epidemia in Toscana è nella fase discendente": tutti i numeri elaborati dall'Ars

"L'epidemia in Toscana è nella fase discendente": tutti i numeri elaborati dall'Ars

I morti (rispetto al numero di casi) in Toscana sono la metà (il 7%) della media italiana. L'elaborazione dell'agenzia regionale di sanità e le grafiche a corredo dello studio

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Al 13 aprile in Toscana sono stati identificati 7.390 residenti positivi a Covid-19: 198 casi ogni 100 mila abitanti. Tra questi, i deceduti sono 513 (più 5 fuori regione registrati sul nostro territorio), pari al 6,9% dei positivi totali, mentre i guariti sono 615 (346 clinici e 269 virali). Ormai da alcuni giorni il numero dei guariti supera stabilmente quello dei  deceduti. L’andamento dell’epidemia non è geograficamente uniforme: Massa-Carrara e Lucca hanno finora un trend di crescita più rapido rispetto alle altre province, quelle meno colpite sono Livorno e Arezzo. L’andamento dell’epidemia per provincia riflette quello per ASL: è la NordOvest la ASL più colpita (238 casi x 100 mila abitanti), seguita dalla Centro (195 x 100 mila) e poi la Sud-Est (143 x 100 mila), a fronte di un valore medio regionale di 198 casi per 10 mila abitanti. 

È l’Agenzia regionale di sanità (Ars) ad analizzare nel proprio report settimanale la diffusione del Covid-19 in Toscana.

Andamento dell’epidemia per provincia – Casi positivi cumulati per 100.000 abitanti

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I DECESSI

Il tasso di mortalità grezzo per Covid-19 in Toscana è ad oggi pari a 13,8 per 100 mila abitanti. Al momento si tratta di un valore molto inferiore a quello osservato in Lombardia (108 per 100 mila), Emilia-Romagna (58,6 per 100 mila) e in molte altre regioni italiane. La provincia di Massa-Carrara è quella più colpita e, come per i casi, sono i territori delle province dell’AUSL Sud-Est - Siena, Arezzo e Grosseto - ad avere i tassi più bassi di mortalità. Per quanto riguarda la letalità (numero dei deceduti rispetto a quello dei casi), nella nostra regione si aggira intorno al 7%, il dato nazionale è quasi il doppio. E' ancora la ASL Nord-Ovest a presentare la letalità più alta, seguita dalla Centro e dalla Sud-Est: in queste ultime due la crescita sembra parzialmente rallentata negli ultimi giorni, mentre la Nord-Ovest è tornata a crescere. 

Andamento della letalità (deceduti\casi per 100) per Covid-19 per ASL

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I TAMPONI

Nel corso dell’epidemia c'è stato un progressivo aumento del numero medio di tamponi giornalieri effettuati: da 400 a più di 3000 medi nelle ultime settimane. Con più test aumenta la probabilità di intercettare casi positivi nella popolazione. In particolare, sembra che stia aumentando la capacità di individuare i casi positivi con uno stato clinico più lieve, trattabili quindi a domicilio, rispetto a quelli individuati nella fase iniziale dell’epidemia. Questa ipotesi è supportata dal fatto che a un aumento del numero di nuovi casi positivi individuati quotidianamente non corrisponde un aumento dei ricoveri ospedalieri, che invece negli ultimi giorni stanno diminuendo: la percentuale di pazienti gravi ricoverati in ospedale diminuisce progressivamente. 

GLI SCENARI EPIDEMIOLOGICI

La chiusura delle attività non essenziali e le limitazioni degli spostamenti dei cittadini hanno probabilmente ridotto, come auspicato, il diffondersi della patologia, in particolare riducendo il valore di R0, il numero medio di altri individui che ciascuna persona affetta è in grado di infettare. È probabile che l’R0 in questo periodo si sia abbassato a 1, un infetto non infetta mediamente più di un’altra persona, ma la fine del lockdown potrebbe portare a un aumento dei nuovi casi. Il trend della curva cumulata dei contagiati (totale di attualmente positivi, guariti e deceduti) sembra aver superato l’andamento di crescita esponenziale: siamo nella parte della curva in cui la crescita è rallentata ma non si è ancora esaurita, non ha cioè raggiunto l’andamento asintotico (assenza di nuovi contagi), a cui potremmo arrivare alla fine del mese di aprile. Possiamo ipotizzare che l’epidemia si stia avviando a percorrere la propria fase discendente, anche se l’aumento del numero di tamponi effettuato ogni giorno potrebbe ritardare o rallentare questa decrescita, portando una maggior emersione dei casi con sintomatologia lieve.

Andamento dei ricoverati per Covid-19 in Toscana (casi cumulati) aggiornato alle 17 di lunedì 13 aprile (dati della Centrale operativa per le maxi-emergenze della Regione)

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linea azzurra = ricoverati in area medica; linea arancione = ricoverati in terapia intensiva; linea verde tratteggiata = variazione terapia intensiva rispetto alla precedente rilevazione

 I RICOVERI

Per la regione nel suo insieme, in questa fase dell’epidemia la percentuale di ricoverati è del 19,3%, di questi il 17,4% necessita di cure intensive. Le percentuali di pazienti ricoverati e la proporzione di quelli in Terapia intensiva varia molto nelle tre aree vaste: in questa fase dell’epidemia i valori osservati  al 13 aprile sono rispettivamente: 21,6% e 16,8% per l'Area vasta Centro; 14,7% e 22,2% per la Nord-Ovest; 13,3% e 21,4% per la Sud-Est. La situazione, aggiornata al 13 aprile, mostra come in ciascuna azienda la disponibilità di posti letto di intensiva e di area medica è superiore ai posti letto occupati da degenti con Covid-19. Focalizzandoci sulla Terapia intensiva, al 9 aprile i letti occupati rispetto alla capienza massima varia da 22,9% (ospedali della ASL Sud-Est) a 77,3% (AOU Careggi).

Disponibilità e livelli di occupazione dei posti letto intensivi e di area medica nelle ASL e AOU della Toscana, dati della Centrale operativa, 13 aprile

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