La protesta
Moda, filiera delle piccole e medie imprese a rischio estinzione
L'allarme lanciato da Confindustria Firenze, che chiede di "tornare a produrre, in totale rispetto delle norme di tutela e sicurezza dei lavoratori".
Le filiere di Pmi del sistema moda fiorentino sono "a rischio estinzione" senza una riapertura delle attività produttive programmata dopo il 14 aprile: l'allarme lanciato da Confindustria Firenze, che chiede di "tornare a produrre, in totale rispetto delle norme di tutela e sicurezza dei lavoratori".
"Sono loro i primi a chiederci di riaprire, perché si rendono conto dei problemi ai quali stiamo andando incontro", afferma David Rulli, presidente della sezione Moda di Confindustria Firenze, spiegando che "molte aziende hanno già ordini in casa per i prossimi 2 o 3 mesi. Ordini su cui grava pesantemente la possibile richiesta di annullamenti, causata della stagionalità dei prodotti. Per la filiera, soprattutto per le piccole e medie imprese, sarebbe un colpo mortale, perché gli annullamenti andrebbero a sommarsi ad una perdita di fatturato, ad essere ottimisti, già a oggi stimata intorno al 40%. Un danno economico cui difficilmente molte riuscirebbero a sopravvivere".
Secondo Rulli "non vogliamo fare business, ma tutelare posti di lavoro", e "se lo stop delle nostre imprese proseguire a lungo, rischiamo di perdere quel capitale di competenze e conoscenze, vero patrimonio delle nostre imprese, che ha reso il nostro polo della pelletteria fiorentina e le aziende della moda in generale incontrastate eccellenze e bandiere del made in Italy nel mondo".
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