Sicurezza
Spostamenti per lavoro sempre "autocertificati"
Alcuni casi di attività che possono proseguire e che giustificano i movimenti. Portare da mangiare a chi non può muoversi è consentito. I dubbi dei consulenti
Prosegue il filo diretto aperto dal Tirreno con i lettori che chiedono spiegazioni e chiarimenti sulle disposizioni contenute nei decreti della presidenza del Consiglio via via aggiornati. Tanti dubbi relativi soprattutto agli spostamenti consentiti o meno, a quali circostanze rientrino nel cosiddetto "stato di necessità", a quali attività possono essere svolte, al lavoro dei liberi professionisti, che ha contorni a volte più incerti. Il Tirreno gira le domande dei lettori ad alcuni esperti (avvocati, prefetti, di associazioni di categoria, ordini professionali) e raccoglie le risposte in queste pagine. Il principio fondamentale è chiaro: non ci si può spostare se non per lavoro, necessità o motivi di salute. E sempre portandosi dietro l’autocertificazione, con l’ultimo modello diffuso. Ma i dubbi , come si vede, sono tanti. Per questo è possibile continuare a mandare quesiti a Il Tirreno via whatsapp al 342 1932006.
SONO UN ARTIGIANO: MI OCCUPO DI TRIVELLAZIONE DI POZZI ARTESIANI, SOSTITUZIONE ELETTROPOMPE: POSSO LAVORARE?
Trivellare un pozzo è consentito
L’artigiano chiede se può intervenire se lo chiama un cliente che abita in campagna e non ha acquedotto, ma ha solo un pozzo artesiano a 140 metri la cui la elettropompa è in cortocircuito. O una lavanderia industriale (o altra azienda) aperta per fare la manutenzione del pozzo. Risponde Cna di Livorno: «L'attività è tra quelle che possono rimanere aperte sia in quanto attività di trivellazione pozzi artesiani (codice Ateco 42.21) sia come attività di manutentore e riparatore».
AVREI UN APPUNTAMENTO DAL CARROZZIERE NEL COMUNE DI RESIDENZA PER UNA PRATICA DI RISARCIMENTO: POSSO ANDARE?
Le pratiche in scadenza sono prorogate
Il lettore non sa se potersi spostare malgrado il carrozziere dica di sì: «Ho dei dubbi». Chiarisce il coordinatore dell’area tecnica di Aci Enrico Pagliari: «Se il lettore ha solo quel giorno per portare avanti la pratica, può andare. Si ricordi però di portare con sé il modulo di autocertificazione adeguatamente compilato. Altrimenti non stia a preoccuparsi. Tutte le scadenze sono state prorogate, anche le pratiche dell'assicurazione».
LE LAVANDERIE A GETTONE POSSONO STARE APERTE IN BASE ALLE DISPOSIZIONI DEL NUOVO DECRETO?
Le lavanderie a gettone possono aprire
Anche le lavanderie a gettoni - specifica Cna Livorno - possono rimanere aperte. Il decreto governativo, infatti, le mette sullo stesso piano delle lavanderie classiche. Comunque, anche dentro le lavanderie a gettoni, devono sempre essere rispettate le misure di sicurezza per evitare il contagio da coronavirus. Prima fra tutte ci deve essere un’organizzazione tale degli spazi tale da far mantenere il metro di distanza fra le persone.
SONO UN GIARDINIERE: IN BASE ALL’ULTIMO DECRETO DEL GOVERNO POSSO ANDARE A POTARE UN OLIVETO?
Il giardiniere può potare un oliveto
Sì, può andare. Gli imprenditori del settore florovivaistico – dice il presidente regionale di Coldiretti Fabrizio Filippi - possono continuare a svolgere attività di fornitura di servizi, ad esempio la manutenzione del verde. Deve però essere un lavoratore professionale con partita Iva e utilizzare le attrezzature adeguate all'attività di giardiniere. Infine porti con sé l'autocertificazione specificando che si sposta per comprovate esigenze lavorative.
SONO UN’ARTIGIANA. HO UN MAGLIFICIO NEL QUALE LAVORO SOLO CON MIO MARITO: POSSIAMO ANDARE AL LAVORO?
L’attività di un maglificio è bloccata
L’artigiana chiede se in questo periodo può continuare la propria attività per conto terzi, senza alcun contatto con il pubblico. «No, non potete andare al lavoro. La vostra attività – dice Cna Livorno - non è consentita dal nuovo decreto. Dunque non può essere presa in considerazione l'ipotesi che lei e suo marito lavoriate senza contatto col pubblico e rispettiate le misure di sicurezza igienico sanitario. Il maglificio deve rimanere chiuso».
SONO UN CONSULENTE (PARTITA IVA) DI UN’AZIENDA ALIMENTARE: POSSO CONTINUARE AD ANDARE IN SEDE COME MI CHIEDONO?
Consulente di azienda? Meglio da casa
Il libero professionista fa presenti anche altri due elementi: il primo che ha un contratto regolate con un’azienda che continua l’attività e che non è iscritto alla Camera di commercio. « La sua attività - spiega Cna Livorno - se è di carattere professionale anche se non iscritta alla Camera di commercio, dovrebbe rientrare tra quelle consentite dal decreto del 22 marzo. Dunque non è sospesa anche se si consiglia, se è possibile, la modalità di lavoro agile da casa».
HO UNA LAVANDERIA A GETTONI: UN CLIENTE FUORI PROVINCIA MI CHIEDE DI FARGLI SERVIZIO A DOMICILIO. POSSO?
Prendere panni da lavare, ok col permesso
La titolare vuole capire se può andare a prendere l’abbigliamento da lavare e riconsegnarlo lavato. «Sì, può effettuare questo servizio. L'attività di lavanderia - risponde Cna Livorno - è fra quelle consentite. Quindi lei può continuare a svolgerla. È autorizzato anche lo spostamento per lavoro, ma porti con sé il modulo di autocertificazione adeguatamente compilato. Inserisca come motivo di spostamento le comprovate esigenze lavorative».
MIA MOGLIE HA UNA GELATERIA: POSSO AIUTARLA NELLE CONSEGNE, ESSENDO DIPENDENTE DI UN’ALTRA AZIENDA?
Consegnare i gelati non è possibile
Il marito chiese se il suo possa passare come “aiuto domestico”. «Al momento non può. Se lei è dipendente full time di altra azienda - dice Confcommercio Toscana - può diventare collaboratore familiare occasionale iscrivendosi all’Inail almeno un giorno prima di iniziare l’attività (non all’Inps poiché lavorerebbe senza compenso). Deve poi ottenere l’attestato Haccp. Infine l’azienda deve essere abilitata alle consegne a domicilio anche sotto il profilo della tariffa Inail».
FACCIO IMPIANTI ANTIFURTO, VIDEOSORVEGLIANZA E AUTOMATISMI: SE SI ROMPONO POSSO ANDARE A RIPARARLI?
Certificazione per verificare gli impianti
L'attività lavorativa che il lettore descrive – spiega Cna Livorno - è fra quelle consentite dal decreto del 25 marzo (aggiornato il 26 dal ministero dello Sviluppo economico). Dunque può continuare a svolgerla nel rispetto di tutte le norme igienico sanitarie previste in questo periodo di emergenza coronavirus. La raccomandazione, però, è di portare con sé il modulo di autocertificazione adeguatamente compilato. È condizione necessaria per gli spostamenti.
SONO UN VOLONTARIO CARITAS ALLA PARROCCHIA DI VICOFARO: VADO A PRENDERE CIBO PER ANZIANI, PROFUGHI: POSSO?
Volontario può portare cibo agli anziani
Il volontario spesso ritira pacchi alimentari su delega di persone in grave disagio. «Portare cibo a chi non può procurarselo da sé – spiega l'avvocato Emanuele Petrilli - rientra nello stato di necessità, quindi lei può continuare a svolgere la sua attività di solidarietà. Mantenga però 1 metro di distanza di sicurezza interpersonale e utilizzi i dispositivi sanitari. Consiglio di portare con sé le deleghe e, se può, una dichiarazione del Banco Alimentare sul suo stato di volontario».
IN BASE AL DECRETO DEL 25 MARZO L’AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO PUÒ ANDARE IN UFFICIO A LAVORARE?
Chi gestisce i condomini va in ufficio
La domanda viene posta da un professionista che chiede se, in questo periodo, può continuare a garantire i servizi e l'emergenza del condominio? «Le attività professionali – dice l'avvocato Emanuele Petrilli - sono ammesse. Dunque anche l'amministratore di condominio può svolgere la sua attività recandosi in ufficio. Se infatti si rompe il tubo dell'acqua a un inquilino, è l'amministratore che chiama l'idraulico per andare a ripararlo».
LAVORO ALLE POSTE: MI SCADE IL CONTRATTO IL 31 MARZO E ANCHE L’AFFITTO. POSSO RIENTRARE A ROMA DAL MIO CONVIVENTE?
Nuova casa, servono tutti i documenti
«Dal momento che dal 1° aprile lei rimane senza casa - spiega l'avvocato Emanuele Petrilli - ha diritto a recarsi nella nuova abitazione (anche se è solo domiciliata). Lo spostamento è giustificato da uno stato di necessità. Visto che potrebbe essere soggetta a un controllo da parte delle forze dell'ordine nello spostamento da Perugia a Roma, le consiglio di portare con sé quanti più documenti possibile per comprovare tutti questi elementi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
