Sicurezza
Boom di donazioni agli ospedali toscani
FIRENZE
Raccolte di fondi, strumentazione medica o mascherine in regalo: tante le donazioni che si continuano a registrare in Toscana. Estar, con una campagna sul sito in favore degli ospedali toscani, ha già raccolto 590mila euro con i quali la centrale degli acquisti della sanità toscana sta rastrellando ventilatori e macchinari necessari ad aprire nuove terapie intensive. A pochi giorni dal lancio della campagna «Emergenza coronavirus aiutiamo l'ospedale' lanciata dalla Fondazione Ami Prato», sono stati raccolti oltre 240.000 euro, superando così l'obiettivo di 100.000 euro. I fondi sono destinati ai reparti di terapia intensiva e malattie infettive dell'ospedale: già acquistati tra l'altro 5 respiratori, saturimetri e dispositivi di protezione. Ma sono tantissime le iniziative. A Careggi le donazioni hanno superato il milione e 200mila euro e la direzione ha fornito dispositivi di protezione ma anche acquistato parte dei kit sierologici. Sempre a Prato continuano anche le donazioni da pare della comunità cinese, sempre a Prato: mascherine, tute protettive, materiale per la sanificazione recapitato alla Protezione civile dall'Associazione generale Ramunion Italia. Il Rotary club di Lucca ha donato all'ospedale San Luca due monitor ed un sistema ecografico palmare mentre il Conad di Grosseto ha regalato uno speciale ecografo al reparto di malattie infettive dell'ospedale cittadino. Ma da Lucca alla Versilia, da Firenze ad Arezzo si moltiplicano le iniziative. —
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