Sicurezza
Coronavirus, i vescovi toscani: "Comunioni e cresime in autunno"
Coronavirus: è quanto deciso dalla Conferenza episcopale Toscana. I prelati donano un mese di stipendio a sostegno delle Misericordie
FIRENZE. La celebrazione di prime comunioni e cresime, previste generalmente nelle parrocchie nel periodo di maggio e giugno, sono rinviate all'autunno, "per consentire la giusta preparazione di bambini e ragazzi" al momento non possibile data l'emergenza da Coronavirus. È quanto deciso dalla Cet, la Conferenza episcopale Toscana, nel corso di una riunione in teleconferenza.
Ugualmente è stato deciso che "ogni manifestazione esterna di pietà popolare solite compiersi durante la settimana santa, siano soppresse o rinviate".
Inoltre, i vescovi toscani doneranno un mese del loro stipendio per contribuire ad attrezzare alcune ambulanze con i dispositivi e le strumentazioni necessari per intervenire sui pazienti affetti da Coronavirus. Il fondo di solidarietà, costituito dalla Cet, sarà in particolare devoluto alla Confederazione delle Misericordie della Toscana, per sostenere il servizio che le Misericordie svolgono a favore di tutti i cittadini nell'ambito del Sistema sanitario regionale.
Il progetto prevede, in particolare, l'allestimento in ciascun mezzo di un letto mobile di rianimazione dotato di ventilatori polmonari, pompe ad infusione e defibrillatore, predisposto per il bio-contenimento ad alta intensità, come lo sono i letti di rianimazione presenti negli ospedali.
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