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GLI IRRESPONSABILI
Coronavirus, il gatto al guinzaglio o l’abbronzatura: quelli che a casa non ci vogliono stare
Tommaso Silvi
Centinaia di denunce ogni giorno, tra scuse assurde e motivi superficiali che stridono con la gravità del momento
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Chi scarseggia di fantasia, punta tutto sulla sincerità. E agli agenti confessa: «Non ne potevo più di stare a casa, stavo impazzendo». Ma c’è anche chi, fermato a dieci chilometri da casa, dichiara di essere uscito «per comprare le sigarette». E poi ci sono i padroni di gatti al guinzaglio a spasso nei parchi pubblici, gli improbabili cercatori di funghi e le mamme che vanno a casa del figlio ...
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