Sicurezza
Liberi professionisti, quali sono gli spostamenti consentiti? 12 risposte ai dubbi dei lettori
Il problema della gestione dei figli per i genitori che lavorano ma anche dei clienti da visitare e degli animali da accudire: ecco cosa si può fare e cosa no
Ancora domande su cosa si può fare e non fare durante l’emergenza da coronavirus. Le restrizioni imposte a tutti gli italiani per arginare il contagio e la sua scia di morti pongono quesiti e dubbi e Il Tirreno sta cercando da alcuni giorni di dare risposte ai lettori. Molti quesiti riguardano, anche oggi, gli spostamenti possibili, quelli consentiti con l’autocertificazione e quelli vietati, quelli considerati di stretta di necessità e quelli non giustificati. Al centro di queste regole anche i rapporti sociali, come conciliare il lavoro e la cura dei figli, i legami familiari che diventano difficili, avendo sempre come obiettivo primario la salvaguardia della salute di ognuno, gli anziani per primi. Tutto questo mentre si profila un possibile ulteriore inasprimento delle regole all’insegna del "restate a casa" che potrebbe riguardare le uscite "ludiche". Il giornale si fa tramite con i lettori e risponde consultando esperti, istituzioni e associazioni di categoria.
a cura di Ilaria Bonuccellie e Samuele Bartolini
MIO MARITO È CITTADINO TEDESCO E LAVORA LA’. ORA È IN ITALIA IN FAMIGLIA MA DOVRA’ RIENTRARE IN GERMANIA. POI POTRA’ TORNARE?
Rientrare in Germania è problematico
«Se mio marito dovesse rientrare in Germania, poi potrà ritornare in Italia per il ricongiungimento alla famiglia?”. «Lei parla di un'andata e ritorno - dice l'avvocato Emanuele Petrilli - ma è difficile pure che suo marito riesca anche solo a entrare in Germania. I tedeschi, infatti, hanno chiuso le frontiere e anche se riuscisse ad arrivare al confine passando dall'Austria non è detto che poi riesca a entrare. Il consiglio è di aspettare e di rimanere per il momento in Italia»
HO UN TERRENO NEL COMUNE VICINO CON ANIMALI DA CORTILE. POSSO ANDARE GIORNALMENTE A GOVERNARLI E A PULIRLI?
Accudire gli animali da cortile
Sì, lei può andare ad accudire gli animali da cortile una volta al giorno. Dargli da mangiare e da bere è una necessità. Altrimenti muoiono. Quindi il suo spostamento rientra tra quelli autorizzati.
Nel foglio di autodichiarazione specifichi a che titolo detiene gli animali. Non importa che si trovino in un terreno fuori comune. Così risponde il presidente di Coldiretti Toscana Fabrizio Filippi.
IO E IL MIO COMPAGNO LAVORIAMO INSIEME IN UN’AZIENDA AGRICOLA. SE LASCIAMO MIA FIGLIA ALLA NONNA INFRANGIAMO LE REGOLE?
Non si lascia la bambina dalla nonna
«Io e il mio compagno lavoriamo insieme in un'azienda con contratto avventizio. Abbiamo una bambina che lascio con mia mamma durante l'orario di lavoro. Corriamo il rischio di infrangere le regole?» Risponde l’avvocato Perilli: «Sì, state infrangendo le regole. Vostra figlia non può rimanere dalla nonna mentre voi siete al lavoro. Così la esponete al rischio contagio. Inoltre spostarsi per portare i figli dai nonni non rientra nei casi di necessità previsti dal decreto».
MIA MOGLIE ED IO LAVORIAMO ENTRAMBI. POSSIAMO ACCOMPAGNARE NOSTRA FIGLIA DAI NONNI IN UN ALTRO COMUNE?
Portare i figli dai nonni? Non è il caso
Chiedono due coniugi di Prato. «Finora abbiamo tenuto nostra figlia a turno gestendo le ferie: terminati i permessi e non potendo fare il telelavoro, possiamo accompagnarla dai nonni a Vaglia o Montemurlo? Risponde l’avvocato Emanuele Perilli: «No, in via generale non potete. Esponete i nonni al rischio contagio. In più nel decreto gli spostamenti sono autorizzati per lavoro, motivi medico-sanitari e stati di necessità. Spostarsi per portare i figli dai nonni non ci rientra».
SONO LIBERA PROFESSIONISTA, LA MIA SEDE DI LAVORO È NELLA CASA IN CUI HO RESIDENZA MA CONVIVO A FIRENZE DA TEMPO
Residenza e domicilio stessa cosa
«La mia sede di lavoro è nella casa in cui risiedo, ma convivo a Firenze. In caso di spostamento per le necessità consentite posso rientrare a Firenze o ho l'obbligo di rientrare dove risiedo?». Risponde l’avvocato Emanuele Perilli: «Il decreto 9 marzo non fa distinzione tra residenza e domicilio, se lei ha il domicilio a Firenze dove convive, può andare e tornare in città. Può anche uscire e rientrare dal comune per motivi di lavoro. L'importante è specificarlo nell’autocertificazione».
HO UN VEICOLO AL QUALE STA SCADENDO LA REVISIONE: COME MI DEVO COMPORTARE? POSSO USARLO?
Revisione scaduta? Si può circolare
Il lettore si domanda se possa continuare a utilizzare il proprio mezzo al quale sta scadendo la revisione. Insomma non sa se può continuare a circolare. Sì, è possibile uscire con il mezzo. La circolazione è autorizzata fino al 31 ottobre 2020 per tutti coloro che devono sottoporre il veicolo a revisione entro il 31 luglio 2020. Lo dice il decreto Cura Italia del 17 marzo. Così risponde l'ingegner Enrico Pagliari, coordinatore area tecnica Aci.
AVEVO GIA’ FISSATO IL TRASLOCO PER IL 30 MARZO. CON QUESTE DISPOSIZIONI POTRÒ ANCORA FARLO?
Trasloco fissato al 30 marzo? Meglio rinviare
Qui siamo nel campo delle interpretazioni. Il decreto “Io resto a casa”, infatti, non parla del trasloco, ma permette – nota l'avvocato Emanuele Petrilli - l'attività di spedizioniere che è uno spostamento di cose. Ma anche il trasloco è uno spostamento di cose. Quindi dovrebbe essere permesso. Nell'attività di trasloco, però, è difficile che si rispetti il metro di distanza di sicurezza interpersonale. Il consiglio quindi è di chiedere il rinvio del trasloco».
IL 30 MARZO SCADE L’AFFITTO, FAREI IL TRASLOCO UTILIZZANDO LA MIA AUTO. POSSO GIUSTIFICARE GLI SPOSTAMENTI?
L’affitto scade, traslocare è giustificato
Il 30 marzo scade il contratto di affitto per la casa dove vivo con mia moglie. Ho trovato un’altra casa e farei il trasloco con la mia auto . Cosa dovrei scrivere nell'autocertificazione per non incorrere in sanzioni, visti i viaggi che affronterò?» Risponde l’avvocato Petrilli: «Sì, lei può fare il trasloco. La scadenza del 30 marzo pare improrogabile e dunque rientra nello stato di necessità. A meno che, però, non riesca ad ottenere il rinvio della scadenza del contratto di affitto».
SE RISPETTO LE DISTANZE POSSO COMPIERE IL TRAGITTO CASA/STUDIO-CLIENTE PER LA MIA PRESTAZIONE PROFESSIONALE?
Progettista del verde può vedere i clienti
«Non si tratta di servizi "essenziali" (mi occupo di progettazione e realizzazione sul verde), ma io e gli operatori possiamo mantenere il distanziamento sociale. È corretto?» Risponde Cna Firenze: «Sì, è corretto. Il suo tipo di attività non è sospeso dal decreto e lei può muoversi per motivi di lavoro. Le raccomandiamo però di mantenere sempre il metro di distanza di sicurezza. E porti dietro con sé l’autocertificazione in cui specifica i motivi di lavoro».
SONO UN LIBERO PROFESSIONISTA CHE LAVORA ALL'APERTO IN SPAZI AMPI E SPOSTANDOMI DA SOLO. POSSO DIRIGERE DEI LAVORI?
Ok dirigere un cantiere in spazi aperti
Chiede un libero professionista: posso fare direzione dei lavori o consulenza anche se la "stretta necessità" consiste solo nel non bloccare il lavoro mio, di altri professionisti o imprese? Risponde Cna Firenze: «Sì, lei può svolgere l'attività. L'importante è che la svolga nel rispetto delle norme che tutelano la salute sua e di altri. Quindi rispetti il metro di distanza di sicurezza interpersonale e, se non può, utilizzi tutti i dispositivi di sicurezza personale (mascherina e guanti)».
SONO UN PICCOLO IMPRENDITORE EDILE CON TRE DIPENDENTI. POSSO SVOLGERE LA MIA ATTIVITÀ RISPETTANDO LE DISTANZE?
Lavori edili se si rispettano le distanze
«Sono un piccolo imprenditore edile con tre dipendenti. Abbiamo dei lavori di manutenzione da fare in alcuni condomini e centri direzionali (uffici e negozi) al di fuori della provincia di Lucca. Possiamo lavorare rispettando le misure di sicurezza?». Risponde Cna Firenze: «Si, l'attività di manutenzione è consentita seppure nel rispetto di ogni misura preventiva per la salute propria, dei propri dipendenti, della propria clientela e di chiunque presente in cantiere».
SONO UN CONSULENTE FINANZIARIO. POSSO ANDARE A TROVARE I MIEI CLIENTI SE RISPETTO LE DISTANZE?
Il consulente finanziario va dai clienti
«Sono residente a Prato e lavoro in una finanziaria a Firenze. Posso recarmi per alcune consulenze dai miei clienti rispettando la distanza di sicurezza?». La risposta viene da da Cna Firenze: « Sì, il suo lavoro è consentito e lei può recarsi per le consulenze dai clienti. Ci raccomandiamo però di rispettare la distanza interpersonale e ogni altro accorgimento previsto dalle norme per la tutela della salute in questa situazione di emergenza»
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