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Congedi o baby sitter per guardare i bambini: 12 risposte ai dubbi dei lettori

A cura di Ilaria Bonuccelli e Samuele Bartolini
Congedi o baby sitter per guardare i bambini: 12 risposte ai dubbi dei lettori

Secondo le limitazioni imposte dal decreto del 9 marzo, non è quasi mai possibile portare i figli da parenti o far spostare familiari per badare alla nostra prole

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LIVORNO. Non si fermano i dubbi al tempo del coronavirus. E non sono dubbi di natura sanitaria. Sono semmai dubbi di vita quotidiana: come si convive con le varie restrizioni. Ogni giorno, Il Tirreno seleziona una serie di temi (e di quesiti) posti dai propri lettori e fornisce risposte attraverso consulenti: avvocati, prefetture, associazioni di categoria, Regione Toscana.

Oggi ci siamo concentrati su due temi in particolare: innanzitutto quello dei genitori lavoratori che vorrebbero portare i figli dai nonni o dai parenti mentre sono al lavoro; oppure che chiedono se nonni e altri familiari possono spostarsi (in deroga alle restrizioni in vigore) per venire ad “accudirli) in casa loro. Ma le risposte non sono positive, nella maggior parte dei casi. In secondo luogo abbiamo affrontato il tema delle patenti scadute e non rinnovate, per il rallentamento della burocrazia: niente paura. La validità è stata prorogata. Leggete come.

A LUCCA HO UN LABORATORIO ODONTOTECNICO: POSSO ANDARE DAI DENTISTI (FUORI COMUNE) PER RITIRI E CONSEGNE?

Odontotecnico può andare dai dentisti
Il professionista esercita l'attività da solo. Cna risponde che può recarsi negli studi medici per portare e ritirare i dispositivi medici. Dal momento che i suoi spostamenti sono tutti per lavoro, non ha alcun tipo di limitazione. Rimane però l'obbligo di portarsi dietro il foglio di autocertificazione e i dispositivi di sicurezza sanitaria (mascherina e guanti) qualora i suoi contatti interpersonali scendessero sotto il metro di distanza.

RAPPRESENTANTE E VENDITORE AUTONOMO, TITOLARE DI PARTITA IVA: POSSO ANDARE DAI CLIENTI?

L’agente di commercio può lavorare
Per Cna Firenze gli agenti di commercio possono lavorare, quindi la risposta è sì: il rappresentante, titolare di partita Iva, si può spostare per lavoro e può visitare i propri clienti, nel rispetto del decreto del 9 marzo. Anche se vale sempre la regola del metro di distanza di sicurezza da rispettare tra una persona e l'altra e l'utilizzo della mascherina nel caso non si possa rispettare la distanza. Il consiglio è di portare con sé visura camerale e mandato di agenzia.

SONO UN’INFERMIERA: MI TRASFERISCO DALLA TOSCANA A NAPOLI. I MIEI POSSONO VENIRE DALL’ABRUZZO PER IL TRASLOCO?

Per il trasloco niente genitori dall’Abruzzo
I genitori dell’infermiera dovrebbero arrivare dall’Abruzzo con un furgone aiutare la figlia a portare via gli arredi dall’attuale residenza. Secondo l'avvocato Roberto Galassi, al quale ci siamo rivolti per una consulenza, in questa situazione eccezionale, l'infermiera dovrebbe rinviare il trasloco. I genitori che abitano in Abruzzo la aiuteranno più in là, quando sarà finita l'emergenza coronavirus: ora lo spostamento li esporrebbe a un inutile rischio di contagio.

MAMMA LAVORATRICE: IL MIO CONGEDO PARENTALE È RETRIBUITO? O POSSO PORTARE LA FIGLIA DAI NONNI?

Nipoti dai nonni solo in caso di necessità
In quanto mamma lavoratrice si accerti prima se può prendere il congedo parentale pagata o altre misure dispensative dall'obbligo di lavoro, sulla base delle misure straordinarie adottate dal Governo. In via generale non è autorizzata a portare dai genitori (che oltretutto vivono anche fuori dal suo Comune di residenza) la figlia di 11 anni se non per motivi di estrema necessità. Così l'avvocato Roberto Galassi, confermando l’indirizzo della Prefettura di Firenze.

FACCIO DA BADANTE AI MIEI GENITORI ANZIANI: MIA MADRE HA IL PARKINSON. POSSO PORTARE CON ME LE MIE FIGLIE?

Attivare bonus baby sitter per le figlie
Secondo l'avvocato Roberto Galasso al quale abbiamo chiesto una consulenza, purtroppo la lettrice non può portare con sé le figlie. Non può nemmeno portare la figlia piccola dai nonni. C'è il rischio diffusione del contagio da coronavirus (soprattutto per i genitori, soggetti più a rischio). La priorità è rimanere tutti a casa. Il consiglio del legale è quello di attivare l’eventuale contributo per una babysitter in modo da occuparsi dei genitori.

ACCUDISCO DI NOTTE MIA MADRE 92ENNE, ALLETTATA DA 7. NON GUIDO: MI POSSONO ACCOMPAGNARE?

Madre allettata, si può fare accompagnare
Risponde l’avvocato Roberto Galassi: se la madre non è assolutamente autosufficiente, la figlia è autorizzata ad andare perché rientrerebbe nello stato di necessità. E lo dovrà specificare nell’autocertificazione che autorizza lo spostamento, con mezzi pubblici o accompagnata da un familiare purché convivente nel rispetto delle norme igienico sanitarie, per evitare contagi. Andare dalla madre, anche se allettata ma autosufficiente, per farle compagnia, non è autorizzato.

LA NONNA PUÒ SPOSTARSI DI COMUNE PER GUARDARE LA NIPOTE MENTRE I GENITORI SONO A LAVORARE?

La nonna non fa da balia alla nipotina
In via generale no, la nonna non può spostarsi per guardare la nipote mentre i genitori sono al lavoro. Neppure se la bimba ha 6 anni. Già lo aveva anticipato la prefettura di Firenze. Così dice l'avvocato Roberto Galassi. Nel frattempo i genitori si organizzino per adottare, almeno uno di loro, tutte le misure dispensative dall'obbligo di lavoro: ferie, congedo parentale e telelavoro. Tra l'altro, se la nonna ha sopra i 65 anni è già obbligata a non muoversi da casa.

MIA SUOCERA ABITA A VICOPISANO QUANDO LAVORO PUÒ VENIRE A BADARE AI MIEI FIGLI?

Suocere, vietato spostarsi per accudire nipoti
Per l’avvocato Roberto Galassi, consultato sull’applicazione delle norme di contenimento dell’infezione da coronavirus, la suocera non può andare a casa della nuora accudire i suoi figli. Lo spostamento per motivi “affettivi” non è consentito dal decreto governativo. Una persona che viene da fuori per accudire bimbi è un potenziale elemento di diffusione del contagio. Per il lavoro si possono chiedere misure straordinarie quali ferie, congedo parentale e telelavoro.

MI SCADEVA LA PATENTE IL 12 MARZO. NON MI HANNO FATTO LA VISITA PER IL RINNOVO. COSA SUCCEDE?

Patente scaduta ma la validità è stata prorogata
La risposta alla lettrice di Viareggio arriva direttamente dal decreto “Cura Italia” del 16 marzo 2020. Tutte le licenze di guida (le patenti, appunto) che siano in via di scadenza o siano scadute a marzo - da quando sono entrate in vigore le varie norme restruttive per il contenimento dell’infezione da coronavirus - sono prorogate fino al 31 agosto dell’anno in corso. Quindi si può circolare senza rischiare sanzioni o il ritiro.

SIAMO GENITORI LAVORATORI: POSSIAMO PORTARE NOSTRO FIGLIO DI 5 ANNI DA UNO DEI NONNI NEL COMUNE DI RESIDENZA?

Telelavoro o congedo, ma niente nonni
La richiesta viene formulata per evitare l’assunzione di una baby sitter che può gravare sul bilancio. Ma - spiega l’avvocato Roberto Galassi - al momento vale il principio generale di evitare al massimo gli spostamenti. Dunque, in via generale, non possono portare il figlio dai genitori dell'uno o dell'altro. Occorre valutare di chiedere al proprio datore di lavoro di avere accesso alle misure straordinarie quali ferie, congedo parentale e telelavoro.

SONO UN VIGILE DEL FUOCO: POSSO PORTARE I FIGLI DA MIA MADRE IN UN ALTRO COMUNE QUANDO SONO REPERIBILE?

Soluzione da chiedere al Comando
Il caso sottoposto è davvero specifico. Sia per il tipo di lavoro di pubblica utilità, sia perché stiamo parlando di un’esigenza che si verifica non quando lavora, ma quando è reperibile e potrebbe dover partire immediatamente. Secondo l’avvocato Roberto Galassi, «il passo più corretto in questa circostanza è chiedere la soluzione del problema al proprio datore di lavoro. In questo caso il vigile del fuoco si rivolga al proprio Comando».

IO E MIO MARITO DOBBIAMO ACCUDIRE I NIPOTI CHE VIVONO A 25 KM: DOBBIAMO ANDARE NOI O CE LI DEVONO PORTARE?

Non ci si muove per affidare i figli a qualcuno
La risposta dell'avvocato Roberto Galassi è chiara. In questo casi non ci può essere alcuno spostamento ai sensi del decreto del presidente del consiglio dei ministri del 9 marzo 2020. I nonni non possono andare dai nipoti né la figlia può portare i figli a casa dei genitori: lo spostamento non sarebbe giustificato. Il consiglio alla figlia è di adottare tutte le misure dispensative dall'obbligo di lavoro: ferie, congedo parentale e telelavoro.

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