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Coronavirus, col decreto "Cura Italia" stop a tasse e rate dei mutui

Coronavirus, col decreto "Cura Italia" stop a tasse e rate dei mutui

Congelamento fino a venerdì di tutti gli adempimenti fiscali e contributivi e credito d'imposta al 60% per
gli affitti di negozi e botteghe: ecco le principali misure previste

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Dal congelamento fino a venerdì di tutti gli adempimenti fiscali e contributivi alla sospensione dei versamenti per tutti i settori più colpiti dall'emergenza Coronavirus. E ancora, in arrivo un credito d'imposta al 60% per gli affitti di negozi e botteghe e la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa per chi è in difficoltà, estesa anche agli autonomi. Sono alcune delle principali misure fiscali e di sostegno a famiglie e alle imprese contenute nel dl cura Italia varato dal Consiglio dei ministri.

Ok emissione del debito fino a 25 miliardi
Previsto il via libera all'emissione di titoli di Stato per un importo fino a 25 miliardi di euro per il 2020 per finanziare le misure anti-virus.

Stop agli adempimenti fisco fino a venerdì per tutti
Tutti gli adempimenti fiscali e contributivi in scadenza oggi, lunedì 16 marzo, sono sospesi per tutti i contribuenti fino a venerdì. Chi non ha fatturato sotto i 2 milioni di euro e non rientra nelle categorie più colpite dall'emergenza dovrà però versare entro venerdì tasse e contributi che in origine scadevano oggi.

Stop versamenti imprese e professionisti sotto i 2 milioni di euro
Per imprese, autonomi e professionisti che sono sotto i 2 milioni di ricavi, i versamenti alla cassa per saldare le ritenute, l'Iva annuale e mensile, nonchè i contributi previdenziali e quelli Inail sono rinviati al 31 maggio e potranno essere versati in un'unica soluzione o in 5 rate mensili. La misura vale anche al di sopra di questo tetto di fatturato per tutte le filiere che sono state più direttamente colpite dall'emergenza, incluso il trasporto merci. 

Stop versamenti per tutti i settori più colpiti
Le imprese più colpite (del turismo, dello sport, comprese le palestre, dell'arte e della cultura come teatri e cinema, del trasporto, ristorazione, educazione e assistenza) potranno avvantaggiarsi della sospensione fino al 31 maggio dei versamenti di ritenute, contributi, premi assicurativi e Iva per la prossima scadenza di marzo. Alla ripresa della riscossione, i versamenti sospesi saranno effettuati, senza sanzioni e interessi, in un'unica soluzione o con un massimo di 5 rate mensili a partire da maggio 2020.

Stop ritenute per società sportive
Le società sportive dilettantistiche e professionistiche avranno un mese di tempo di più e verseranno entro il 30 giugno le ritenute sui lavoratori dipendente.

Stop adempimenti fiscali
Sospesi per tutti gli adempimenti fiscali con scadenza tra l'8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020. I versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un'unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo dal mese di maggio. Fanno eccezione solo gli adempimenti legati alla comunicazione dei dati degli oneri detraibili e deducibili ai fini della precompilata, comunicazioni i cui termini scadono il 31 marzo.

Stop ritenute per professionisti sotto i 400mila euro
Per i professionisti e consulenti che hanno ricavi o compensi sotto 400mila euro non dovranno versare le ritenute d'acconto sui ricavi e i compensi percepiti fino al 31 marzo. I contribuenti che beneficiano della sospensione della ritenuta d'acconto dovranno versare l'ammontare dovuto entro il 31 maggio in un'unica soluzione o in 5 rate.

Credito d'imposta per affitti delle botteghe e dei negozi
Per gli esercenti di negozi e botteghe è riconosciuto un credito d'imposta nella misura del 60% dell'ammontare del canone di affitto, relativo al mese di marzo.

Crediti d'imposta per sanificazione ambienti di lavoro
Per incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro, per chi esercIta attività d'impresa, arte o professione è riconosciuto, per il periodo d'imposta 2020, un credito d'imposta nella misura del 50% delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro fino a un massimo di 20.000 euro. Il credito d'imposta è riconosciuto fino all'esaurimento dell'importo massimo di 50 milioni di euro per il 2020.

Stop versamenti e contributi lavoro domestico
Sono sospesi i termini per i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria dovuti dai datori di lavoro domestico in scadenza nel periodo dal 23 febbraio 2020 al 31 maggio 2020. Non è previsto il rimborso dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria già versati. I pagamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria, sospesi, sono effettuati entro il 10 giugno 2020, senza applicazione di sanzioni e interessi.

Stop versamenti canoni per il settore sportivo
Il provvedimento consente alle associazioni e alle società sportive, professionistiche e dilettantistiche di non procedere, fino al 31 maggio 2020, al versamento dei canoni di locazione e concessori relativi all'affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali. I versamenti sospesi sono effettuati in unica soluzione entro il 30 giugno 2020, senza applicazione di sanzioni e interessi.

Stop mutui prima casa
Via libera per un periodo di 9 mesi all'estensione della moratoria fino a 18 mesi prevista per i mutui prima casa anche ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che autocertifichino in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 un calo, superiore al 33%, del fatturato dell'ultimo trimestre 2019 a causa della chiusura o della restrizione della propria attività per l'emergenza. Per l'accesso al Fondo non è richiesta la presentazione dell'Isee.

Proroga domande indennizzi risparmiatori
I risparmiatori truffati dalle banche messe in liquidazione avranno tempo fino al 18 giugno per fare domanda di indennizzo. Si prevede inoltre che ad azionisti e obbligazionisti in attesa della predisposizione del piano di riparto, potrà essere corrisposto un anticipo nel limite massimo del 40 per cento dell'importo dell'indennizzo deliberato dalla Commissione tecnica.

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