Italia
Coronavirus, attività fisica e "questioni" tra fidanzati: le risposte ad altre 12 vostre domande
Ancora molte le domande su persone che vogliono accompagnare familiari. Ma gli spostamenti ai tempi dell’infezione sono contingentati per “prevenzione”. In fondo all'articolo i link per leggere altre risposte ai lettori
LIVORNO. Continua a essere “bollente” il filo diretto creato da Il Tirreno per i propri lettori sucome convivere con le nuove regole imposte dal governo ai tempi del coronavirus. Le domande più frequenti riguardano le ragioni degli spostamenti (e le relative eccezioni), la possibilità di coltivare orti, di andare ad accudire gli animali da cortile, la possibilità di raggiungere fidanzati non conviventi. Molte, però, anche le domande di persone in attività che chiedono che cosa sia ancora possibile fare, viste le restrizioni introdotte dopo l’11 marzo.
Sono tutte richieste finalizzate ad adottare comportamenti corretti ed evitare le sanzioni previste dai vari decreti. Chiunque continui ad avere dubbi su come comportarsi, ha la possibilità di rivolgere una domanda via whatsapp al numero 342 1932006. Grazie alla consulenza di esperti - Prefetture, Regione, associazioni di categoria, sindacati - Il Tirreno cercherà di rispondere a tutti nel giro di 24 ore dall’arrivo della domanda.
1. DEVO ESEGUIRE LAVORI AGRICOLI NEL MIO TERRENO A 10 KM DA CASA, IN UN COMUNE DIVERSO DA QUELLO DI RESIDENZA: POSSO?
Campo vietato se non sei un agricoltore
La risposta è identica, sia da parte di Coldiretti Toscana che dalla Prefettura di Firenze: se la coltivazione del terreno avviene per hobby, non è consentito lo spostamento, nel rispetto del decreto del governo del 9 marzo 2020. Il decreto, sulle misure di contenimento della diffusione del coronavirus, infatti, precisa che gli spostamenti autorizzati sono solo quelli per motivi di lavoro, di salute, di estrema necessità o di rientro al domicilio.
2. VIVO A ROSIGNANO E VORREI SAPERE SE POSSO ANDARE A CAMMINARE A POGGIO PELATO (ROSIGNANO)
Attività fisica all’aperto “condizionata”
L'attività fisica all’aperto (come la passeggiata) è consentita. Ma devono essere rispettate alcune condizioni: 1) deve essere svolta nel comune di residenza (possibilmente vicino a casa); 2) che non avvenga in un'area interdetta con ordinanza comunale (ad esempio in alcune città toscane non si può passeggiare sul mare almeno nei fine settimana); 3) deve essere mantenuta la distanza di 1 metro da chiunque. E si avere con sé l’autocertificazione.
3. POSSO ANDARE A TROVARE POSSO LA MIA FIDANZATA NELLO STESSO COMUNE DI MONTAGNA A 7 KM DA CASA MIA?
Non si può andare dalla fidanzata
Su questa domanda, molto frequente, il decreto del 9 marzo 2020 non lascia adito a dubbi: non si può. Gli spostamenti per “ragioni sentimentali” non sono contemplati.
Per contenere la diffusione del coronavirus, gli spostamenti consentiti anche all’interno dello stesso comune di residenza almeno fino al 25 marzo sono quelli per lavoro, motivi di salute, necessità grave o rientro al domicilio(abitazione/residenza).
4. SIAMO 4 DIPENDENTI CHE VANNO DA VIAREGGIO A LIVORNO A LAVORARE DA AZIMUT: POSSIAMO SPOSTARCI CON UNA SOLA AUTO?
4 lavoratori possono stare in due auto
Anche questo è una richiesta che ricorre di frequente. La risposta è no: in auto al lavoro si può andare al massimo in due. Quindi per razionalizzare al massimo le spese, il viaggio da Viareggio a Livorno si può organizzare in due auto. La regola è che in una stessa auto ci stiano al massimo due persone: una al posto di guida e una dietro, in modo da mantenere la distanza di sicurezza anti-contagio fissata per decreto in almeno un metro.
5. LA BADANTE DE I MIEI GENITORI ULTRAOTTANTENNI VUOLE USCIRE IL GIOVEDÌ E L'INTERA DOMENICA: PUÒ?
La badante non può uscire la domenica
Molte famiglie ripropongono questo tema. In questo momento di emergenza - spiega la Cisl Toscana - la badante residente con gli anziani non può uscire per svago. Gli unici spostamenti consentiti sono per motivi di lavoro, di salute, di necessità e di rientro a domicilio. Restare a casa, quindi, è un suo obbligo, anche a tutela degli anziani di cui si occupa che sono soggetti particolarmente fragili. Nelle ore libere, però, la badante non può essere obbligata a lavorare.
6. IL MIO RAGAZZO PUÒ PORTARE IN AUTO LA MADRE CHE NON GUIDA UNA VOLTA SOLA DALLA SIGNORA CHE ACCUDISCE?
C’è il pullman, la madre non va accompagnata
La richiesta viene formulata per evitare che «la madre del mio ragazzo non prenda l’autobus ed eviti contatti con troppe persone». Ma in questo caso la norma è chiara: il ragazzo può accompagnare la madre solo nel caso in cui non ci siano mezzi pubblici. Allora si giustifica lo spostamento per “motivi di necessità”. Altrimenti la madre per recarsi dalla signora che accudisce deve prendere il bus, anche se per un’esigenza straordinaria come portarle le chiavi.
7. NON HO L'ACQUEDOTTO: POSSO ANDARE CON L’AUTO AD APPROVVIGIONARMI ALLE FONTANE VICINO A CASA?
Va alla fontana perché non ha acqua potabile
Il lettore di Capannori si rifornisce di acqua attraverso un pozzo artesiano, ma l’acqua non va bene per uso potabile. Secondo quanto certificato anche per casi analoghi dalla Prefettura di Firenze, può andare senza problemi ad approvvigionarsi alle fontane vicino a casa perché si verifica lo stato di necessità. Sull’autocertificazione, quindi, dovrà scrivere: spostamento per stato di necessità, visto che senza acqua potabile non si può vivere.
8. POSSO ANDARE A PRENDERE E AD ACCOMPAGNARE UNA PERSONA ALLA STAZIONE?
Non si può accompagnare alla stazione
A questa domanda la risposta è contenuta nel decreto del presidente del consiglio di 9 marzo: non è possibile. Infatti, anche all’interno di uno stesso comune gli spostamenti sono consentiti solo per motivi di lavoro, salute, necessità o per il rientro al domicilio, alla propria abitazione o alla propria residenza. Quindi la persona che arrivi in stazione può raggiungere la destinazione con un taxi, un mezzo pubblico o a piedi.
9. MIA FIGLIA È A PISA PER STUDIO: SI PUÒ SPOSTARE A LIVORNO DAL FIDANZATO PER NON RESTARE DA SOLA?
La ragazza sola non può andare dal fidanzato
Una famiglia è preoccupata per la figlia che studia a Pisa e chiede se si può spostare da fidanzato a Livorno «per non essere sola». Questo tipo di spostamento non è consentito e sarebbe sanzionato ai sensi del decreto del presidente del consiglio del 9 marzo. La disposizione, infatti, autorizza spostamenti soltanto per motivi di lavoro, di salute o di stretta necessità. Oppure di rientro al domicilio o residenza. Così almeno fino a 25 marzo.
10. HO 59 ANNI E 5 MESI FA SONO STATA RICOVERATA PER INFARTO. POSSO USCIRE PER LA PASSEGGIATA QUOTIDIANA?
Camminare ma a distanza di sicurezza
La signora ha avuto un’indicazione precisa quando è stata dimessa: passeggiare ogni giorno. Tuttavia questo è stato prima dell’emergenza coronavirus. Ora l’attività fisica all’aperto non è vietata: all’interno del proprio comune di residenza la signora può fare la passeggiata quotidiana raccomandata, portando con sé l’autocertificazione ma anche facendo attenzione a rispettare la distanza di sicurezza di almeni 1 metro dalle altre persone.
11. POSSO ANDARE NELLO STESSO COMUNE, DALL'ABITAZIONE PRINCIPALE ALLA SECONDA CASA PER ANNAFFIARE IL GIARDINO?
Non ci si sposta per annaffiare il giardino
Nel caso che vi viene sottoposto da questo lettore, il tema non è la distanza fra le abitazioni, ma la ragione dello spostamento. La risposta alla sua domanda è no. Non si può spostare in base alle indicazioni del decreto del presidente del consiglio del 9 marzo 2020 che autorizza le persone a uscire e muoversi solo per: ragioni di lavoro, ragioni di salute o di estrema necessità, oltre che per rientrare a casa. Così fino al 25 marzo.
12. DEVO FARE LA SPESA NELL’UNICO SUPERMERCATO DEL MIO COMUNE O POSSO ANDARE IN QUELLO PIÙ ECONOMICO DELL’ALTRO COMUNE?
Spesa vicino a casa anche se merce più cara
Una signora ci sottopone un tema comune a tante famiglie: potersi spostare in comuni limitrofi a quello di residenza dove negozi o supermercati hanno merce più a buon mercato. In base al decreto del 9 marzo del governo, però, se la spesa è un atto di necessità ed è consentito uscire di casa per farla, c’è l’obbligo di restare nei confini del proprio territorio per contenere la diffusione del virus. La salute prima del portafoglio. Fino al 25 marzo.
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