LIVORNO. Gestire la badante. Occuparsi dell’orto. Vicino a casa o magari nel comune limitrofo. In Toscana quasi tutti hanno un pezzo di terra da coltivare. E in tempi di emergenza coronavirus hanno l’esigenza di capire se possono spostarsi per andare a zappare. Come le mamme che lavorano devono capire, a scuole chiuse, se possono utilizzare nonne, amiche, zie come babysitter. Senza incappare (o far incappare) nelle sanzioni per “spostamenti” ingiustificati. Si moltiplicano i dubbi sull’applicazione del decreto del governo - che stabilisce le misure di contenimento dell’infezione da coronavirus. Anche su chi può ancora lavorare. O se si può dividere l’auto, per andare al lavoro, in modo da risparmiare. Per questo Il Tirreno si mette a disposizione: risponde alle domande dei lettori, consultando esperti di vari settori. Basta inviare una domanda via whatsapp al numero 342 193 2006. Nel giro di 24 ore cercheremo di fugare i vostri dubbi.
1) Lavoro a Pontedera. Vado in auto coi colleghi: siamo in 4. Quante persone possono viaggiare insieme?
Potete viaggiare al massimo in due. Una persona si siede davanti e guida la macchina. L'altra persona si siede dietro e sta dal lato opposto a quello del guidatore. È obbligatorio, infatti, rispettare la distanza di sicurezza di 1 metro tra una persona e l'altra. Visto che il coronavirus si trasmette per via aerea, in questo modo si evita la possibilità di contagio, come evidenziato nel decreto del governo. Quindi dovete andare con due auto.
2) Mia moglie, badante, assiste un anziano fuori comune. Non ha la patente: posso accompagnarla in auto?
Il lettore è autorizzato ad accompagnare sua moglie al lavoro con in auto anche in un comune diverso da quello di residenza. Ci devono, però, essere due condizioni: 1) i coniugi devono risultare conviventi come marito e moglie; 2) non ci devono essere mezzi pubblici per arrivare al luogo di lavoro. Non solo. In questo caso è opportuno che la famiglia dell'anziano scriva una dichiarazione circa il contratto di assunzione e la necessità di cure e assistenza a casa.
3) Lavoro in una Rsa: le farmacie del mio paese hanno esaurito le mascherine. Posso andare a comprarle in un altro paese?
No anche se ha la certezza che nelle farmacie del paese limitrofo le mascherine sono disponibili. La fornitura di mascherine sul luogo di lavoro - dice il sindacato - è una responsabilità aziendale. E in questo caso è la struttura per anziani (Rsa) dove lei lavora, a dovere fornire le mascherine. È necessario dunque un coinvolgimento del sindacato, delle rsu/rsa ove presenti, per averle a disposizione nella struttura per anziani.
4) La mia fidanzata svolge il telelavoro a casa dei suoi: la sera puÒ tornare a casa da me?
No. La sua fidanzata non può spostarsi per tornare la sera da lei. Dal momento che l'azienda l'ha autorizzata a svolgere il lavoro a distanza dove ha la residenza e la residenza è a casa dei suoi genitori, la sua fidanzata deve rimanere dove ha la residenza, cioé a casa dei suoi. Lo spostamento la sera per tornare dal fidanzato non rientra nelle fattispecie di spostamento autorizzate dal decreto governativo: lavoro, motivi di salute, necessità, rientro al domicilio.
5) Mi posso spostare per firmare l’atto di vendita di un immobile con data e penali già fissate?
L’atto in questione dovrebbe essere firmato il 20 marzo. Qualora il notaio sia disposto a riceverla, ci vada e chieda di pattuire un differimento dei termini. Se invece il notaio non la riceve, è difficile che il mancato rispetto del compromesso possa avere delle conseguenze negative nei suoi confronti. Siamo in piena emergenza coronavirus. Cause di forza maggiore mettono in discussione i termini del compromesso.
6) Convivo col mio compagno che lavora a Roma. Ogni weekend rientra a Massarosa dove non ha la residenza. Può continuare?
No. La Prefettura di Firenze spiega che al momento il suo compagno non può rientrare a Massarosa. Deve rimanere a Roma o comunque dove risulta residente. Il decreto governativo, infatti, parla chiaro. Gli spostamenti sono autorizzati solo per lavoro, per motivi medico-sanitari e per stati di necessità. Ma lo spostamento da Roma a Massarosa è per motivi affettivi, quindi non è autorizzato perché non rientra nelle fattispecie del decreto governativo.
7) Io e mia moglie facciamo il telelavoro: mia suocera puÒ venire da un altro comune a badare alla bimba di 2 anni?
La suocera - precisa la Prefettura di Firenze - può andare a badare la bimba solo in caso di assoluta necessità. Ciò significa che la bimba si trovi in una condizione di pericolo mentre i genitori svolgono l'attività di telelavoro. Se questa condizione non si verifica, la suocera deve rimanere a casa. Il decreto governativo, infatti, parla chiaro. Lo spostamento da un luogo all'altro è autorizzato solo per lavoro, per motivi medico-sanitari e per stati di necessità.
8) Vorrei andare a prendere acqua alla fontana Cristallo di San Carlo perché non bevo quella di casa: si può?
Il lettore di Massa - dice la Prefettura di Firenze - può andare a prendere l'acqua alla fontana. Devono però sussistere due condizioni: la prima è che la fontana deve essere vicina da casa e, per essere più precisi, deve essere facilmente raggiungibile da casa a piedi; la seconda condizione è che deve verificarsi uno stato di necessità. Per intendersi, deve mancare la possibilità di approvvigionarsi di acqua potabile in casa. Altrimenti no.
9) Ho un terreno fuori dal comune di residenza: posso comunque andare a potare gli olivi?
Anche se il trattamento e la potatura erano iniziati prima dell’emergenza coronavirus - spiega Fabrizio Filippi, presidente Coldiretti Toscana - e l’attività è svolta per passatempo il lettore non può andare. Lo spostamento, infatti, è autorizzato per lavoro, motivi medico-sanitari e stati di necessità. Ma il passatempo non rientra in questa casistica. Se invece è un imprenditore agricolo deve andare: ma se lavora con altre persone, faccia attenzione alla distanza di sicurezza.
10) La badante ha la residenza con mia madre che assiste. Il sabato vuole uscire e rientrare la domenica: può?
Anche se questi sono i suoi giorni liberi la risposta è negativa. Non può, dice la Cisl Toscana. Se la badante ha la residenza con l'assistita, non può uscire. Lo spostamento è consentito per lavoro, ma non per svago. Ora in questo caso il luogo di residenza coincide con il luogo di lavoro. Quindi la badante, visto il decreto governativo, deve rimanere nel luogo di residenza e non può uscire per i liberi né il sabato pomeriggio né la domenica.
11) Sono un elettricista: mentre vado su un intervento posso recuperare con l’auto un collega?
La risposta di Cna Firenze è “attendista”: consiglia di no. L’associazione di categoria precisa: riguardo a questa questione, siamo in attesa di precisazioni provenienti dalle fonti ufficiali. Ma per il momento non è il caso di andare a recuperare il collega. È consigliato spostarsi in macchina da soli. Difficile, infatti, rispettare la distanza di sicurezza all'interno dell'abitacolo. La distanza di sicurezza indicata dal decreto del governo è di 1 metro.
12) Sono manutentore in un centro dove ci sono tutti negozi: posso continuare a lavorare?
Per Cna Firenze il manutentore può continuare a lavorare. L'installazione e la manutenzione degli impianti, così come la riparazione di elettrodomestici e impianti audio-video, non è tra le attività sospese. Ma deve garantire le misure di sicurezza richieste dal decreto anti coronavirus. Questo vale il manutentore e per la clientela. Perciò devono essere garantite la distanza di sicurezza, l'uso di guanti e mascherine e di dispositivi che impediscono la diffusione del virus.
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