Italia
Coronavirus, cosa si può fare e cosa no: le risposte ad altre 20 domande dei lettori
Ecco le risposte del nostro giornali ai dubbi dei nostri lettori ai tempi dell’infezione. C’è poi chi non vuole rinunciare a coltivare l’orto: ecco come comportarsi
LIVORNO. La spesa: nel negozio più lontano, ma più conveniente. Oppure: andare dall’avvocato. O a coltivare ilcampo. I dubbi al tempo del coronavirus. Cambiano le abitudini di vita. Aumentano i dubbi. Il Tirreno offre ai propri lettori l’occasione per porre domande e avere risposte dagli esperti: Regione Toscana (dipartimento di Protezione civile) che ha il compito di tradurre in ordinanze le regole imposte dallo Stato con i decreti del presidente del consiglio dei ministri.Ma anche Prefettura di Firenze, Cna, Confcommercio. La procedura è semplice: basta inviare una domanda via whatsapp al numero 3421932006. Nel giro di 24 ore il nostro giornale pubblicherà una risposta data da funzionari regionali. Ecco le nostre risposte alle vostre domande.
1) Posso girare senza mascherina sul bus o in farmacia a distanza di 2 metri dalle persone ?
Il lettore può viaggiare in pullman o andare in farmacia senza mascherina perché questo dispositivo è necessario solo per chi ha contratto l’infezione: basta, però, che rispetti la distanza minima di 1 metro dalle persone.
2) Conviviamo a Capannori, ma abbiamo residenze diverse, seppure all’interno dello stesso comune. Cosa deve dichiarare, in caso di controlli, chi esca a fare la spesa e venga fermata, prima di aver fatto acquisti, e venga trovato lontano dalla propria residenza, ma vicino alla casa dove ora abita?
La persona che ancora non abbia fatto acquisti (la spesa alimentare) deve solo dichiarare il proprio domicilio attuale e compilare l’autocertificazione su modello scaricato dal sito del ministero dell’Interno, indicando che è uscita per fare la spesa.
3) Come deve essere usata la mascherina? Chi la deve usare e quando? Io sono un operatore ecologico che si occupa di raccolta dei rifiuti porta a porta: la devo inddossare?
L’utilizzo della mascherina dipende dai modelli. Quelle usa e getta, come indica l’espressione, dovrebbero essere usate una volta e poi buttate via. Soprattutto dovrebbero essere usate solo da chi ha già contratto l’infezione. Invece, quelle con il filtro sono in genere usate soltanto dagli operatori sanitari. Nel caso specifico, non è necessaria: gli operatori ecologici, insomma, non devono indossarla.
4) È possibile proseguire una ristrutturazione in un condominio dove risiedono anziani? Nell’appartamento dove sono un corso i lavori ci sono 4/5 operai: quali misure di prevenzione dovrebbero adottare?
Se i lavori di ristrutturazione sono urgenti, è possibile continuare l’intervento. Gli operai, però, devono garantire le distanze di sicurezza di almeno un metro fra le persone, secondo le indicazioni date dal governo.
5) Posso uscire in bicicletta nel comune di residenza?
Premesso che è opportuno ridurre al minimo gli spostamenti per lavoro, salute, diretta necessità, è possibile spostarsi in bici nel territorio del comune di residenza mantenendo sempre la distanza di almeno un metro da altre persone.
6) Posso spostarmi all’interno del mio comune di residenza senza motivazione specificata nel decreto del governo e senza autocertificazione?
No. Il decreto del governo è chiaro: ci si può spostare (sia nel proprio comune che al di fuori) solo per motivi di lavoro, di necessità, di salute o per rientro al proprio domicilio, abitazione o residenza. Ed è necessario avere con sé l’autocertificazione perché alcuni sindaci la richiedono anche per gli spostamenti all’interno del comune di residenza.
7) Sono un medico di Livorno con pazienti a Collesalvetti: posso andare in auto a visitare i pazienti portando con me mia moglie? E posso portare con me mia moglie a Parrana San Giusto a curare i miei gatti con varie patologie e ferite?
Il medico si può spostare per motivi di lavoro e necessità eventualmente accompagnato però solo da chi è funzionale all’attività lavorativa o ai motivi di necessità. Quindi se la moglie gli è indispensabile per curare i pazienti può accompagnarlo, altrimenti no. Lo stesso valese la moglie sia necessaria per prendersi cura e nutrire i gatti.
8) Abito nella frazione di Cassarese (Pistoia) sopra Cireglio: posso andare ogni giorno a fare la spesa a Pistoia in pullman a comprare i generi alimentari?
Il lettore può andare a fare la spesa scendendo dalla collina perché è nello stesso territorio comunale. Può prendere il bus ma deve portare con sé l’autocertificazione.
9) Devo fare la spesadi generi alimentari nel comune di residenza o posso andare anche in un altro comune?
Si può fare la fare la spesa dove si preferisce all’interno del territorio comunale. Tuttavia il suggerimento (che viene anche dal governo) per limitare al massimo la circolazione è di minimizzare il percorso dal proprio domicilio ai negozi o al supermercato.
10) Ho un terreno di mia proprietà in un comune vicino alla mia residenza e devo fare dei lavori: posso andare?
Il lettore può recarsi nel proprio terreno a effettuare i lavori compilando l’ autocertificazione e specificando come ragione per lo spostamento il “motivo di necessità”. Inoltre deve mantenere la distanza da eventuali altre persone, di almeno un metro.
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11) Risiedo in Lombardia ma lavoro in Toscana: prima di tornare in ufficio devo sottopormi a solamento per 14 giorni? In Lombardia o in Toscana? Posso scegliere?
Per motivi di lavoro gli spostamenti sono possibili per decreto. Se il soggetto ha avuto contatti con persone sintomatiche (ad esempio con tosse, qualche linea di febbre, problemi di respirazione) oppure presunte tali, deve mettersi in autoisolamento dove crede meglio per almeno 14 giorni. Tuttavia se dalla Lombardia (zona rossa) rientra in Toscana, in base a un’ordinanza del governatore della Regione Toscana, deve autosegnalarsi all’Asl di competenza (dove è domiciliato o dove si trova il suo luogo di lavoro) e mettersi in autoisolamento in Toscana per 14 giorni.
12) Sono un artigiano. Devo ca,biare l’auto che mi serve per lavoro. Quella nuova è è arrivata , ma la concessionaria si trova in un comune, diverso da quello in cui risiedo. Posso andare a ritirarla senza incorrere nelle sanzioni delle autorità?
Considerando che l’auto serve all’artigiano per lavoro, può andare a ritirare il veicolo nella concessionaria che si trova in un comune diverso da quello di residenza. Deve, però, compilare l’autocertificazione specificando il motivo (di necessità) dello spostamento. E deve andare da solo.
13) Non sono imprenditore agricolo ma ho un terreno nel comune di residenza. Posso andare a coltivarlo?
Sì, il lettore può andare a coltivare il terreno perché l’azione rientra nei motivi di necessità. Deve portare l’autocertificazione con sé e mantenere sempre la distanza da chiunque di almeno 1 metro.
14) Posso andare daCollesalvetti a Rosignano solvay per firmare l’atto di compromesso di una casa? L’appuntamento è stato fissato da tempo.
Sì, il cittadino può andare a firmare l’atto . Deve compilare l’autocertificazione giustificando l’appuntamento come “atto di necessità stringente” e deve mantenere la distanza da tutti di almeno un metro.
15) Sono un pensionato: posso andare in campagna a seguire i lavori nel mio oliveto?
Per la prefetturadi Firenze non può andare. Seguire i lavori nel suo oliveto non rientra nelle fattispecie del decreto governativo. Si può uscire di casa solo per lavoro, per motivi medico-sanitari e per stati di necessità. Dunque lei potrà andare al suo oliveto solo nel caso in cui le condizioni degli olivi siano molto gravi. A quel punto potrà giustificare la sua uscita di casa per stato di necessità.
16) Sono un calzolaio. Mi posso spostare per lavoro?
Dice Cna Firenze: sì, si può spostare per lavoro ma solo in casi particolari. Alcuni esempi. Le manca la materia prima per rifare un paio di scarpe: può uscire e prendere il mastice dal ferramenta (che è aperto). Se si tratta di consegna a domicilio, invece, le scarpe da portare al cliente devono essere scarpe particolari. Tipo: scarpe anti-infortunistica che permettono un'attività da ritenersi necessaria a chi le calzerà. In questo modo lo spostamento rientra nella casistica dello stato di necessità e rispetta il decreto governativo. Altrimenti niente consegna a domicilio.
17) Gli idraulici e gli elettricisti possono lavorare?
Sì, possono lavorar.Specifica Cna Firenze: l'attività è da ritenersi consentita per interventi di installazione e manutenzione al fine di garantire la sicurezza e la funzionalità degli impianti.
Nella categoria degli elettricisti rientrano i lavoratori che svolgono attività di riparazione di elettrodomestici audio-video. Anche loro possono svolgere l'attività lavorativa in quanto non espressamente vietata dal decreto governativo dell'11 marzo. E,sempre in base al decreto dell’11 marzo, possono pure vendere il loro materiale.
18) Ho un’attività artigiana di riparazione calzature: rientro nella categoria di artigiani che possono continuare a esercitare?
Sì, può continuare a esercitare l'attività di riparazione calzature. L'importante però è che sia in grado di effettuare il lavoro e ricevere i clienti ottemperando a quanto indicato nel decreto governativo dell'11 marzo in relazione alle norme igienico-sanitarie. Tra quest emisure ricordiamo la distanza interpersonale di sicurezza di almeno un metro e la sanificazione delle aree di lavoro.
19) Ho una confetteria: dolci per cerimonie, dolciumi per Pasqua. Dobbiamo restare chiusi? Se sì, fino a quando?
Risponde Confcommercio Toscana: niente chiusura. La confetteria può restare aperta e può osservare l'orario di apertura di sempre. Il commercio al dettaglio di torte, dolciumi e confetteria rientra, infatti, negli esercizi specializzati di vendita al dettaglio che possono rimanere aperti così come previsto dal decreto governativo dell'11 marzo. Deve essere però garantita la distanza di sicurezza di un metro tra una persona e l'altra.
20) Devo firmare un atto giudiziario: posso recarmi nell’ufficio dell’avvocato?
Qui -precisa laprefettura di Firenze - siamo nel campo dell'interpretazione. Non c'è al momento una risposta certa. Ma se l'atto giudiziario è prossimo alla scadenza è possibile recarsi dall'avvocato. In questo caso, infatti, si può dire che uscire da casa rientra nella fattispecie delle necessità previste dal decreto governativo sull'emergenza coronavirus. Bisogna però portarsi dietro l'autocertificazione del Viminale per lo spostamento.
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