Sicurezza
Coronavirus: spostamenti, sport e cene fra amici. Cosa posso fare? Le risposte a 12 domande dei lettori
Il principio fondamentale è evitare il più possibile i contatti per contenere i contagi. Quindi, meglio stare in casa. Poi ci sono le eccezioni: ma con regole da rispettare
LIVORNO. La preoccupazione più stringente è quella di potersi muovere. Di come farlo evitando sanzioni. Il decreto che introduce restrizioni e divieti anti-coronavirus sembrerebbe chiaro. Ma quando si va ad applicare, arrivano centinaia di dubbi. Ecco quindi, che Il Tirreno apre un filo diretto: si rivolge alla Regione (e al suo dipartimento di protezione civile) per dare risposte ai propri lettori e fugare dubbi. Chi vuole sapere come comportarsi all’epoca del coronavirus può mandarci una domanda via whatsapp al numero 342 1932006: nel giro di 24 ore Il Tirreno fornirà una risposta. Istituzioni permettendo. Giovedì 12 marzo non è stato possibile risolvere il problema di un gruppo di toscani – due viareggini, tre lucchesi e tre livornesi – bloccati a Fuerteventura (Spagna) perché i voli per l’Italia sono annullati fino all’11 aprile. La Farnesina dice di mandare una mail il numero di Roma recuperato dalla Regione (06362225). «Ci hanno detto di volare su una capitale europea e poi tornare via mare o via terra, ma è rischioso. Speriamo che mandino un charter».
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PERCHÈ DALL’ITALIA CONTINUANO A PARTIRE GLI AEREI E ANCORA GLI AEROPORTI SONO APERTI? SI PUÒ VIAGGIARE?
Viaggiare in treno e aereo se è necessario
In Italia restano, al momento, ancora aperti gli aeroporti. E gli aerei (per quanto pochi) continuano a decollare e atterrare perché non è vietato per legge. Posso prendere l’aereo (e il treno) se ho un giustificato motivo per viaggiare, per ragioni di lavoro o necessità. I mezzi di trasporto vanno utilizzati in funzione degli spostamenti consentiti dal decreto. In stazioni e aeroporti, i bar possono rimanere aperti garantendo la distanza di sicurezza di un metro tra le persone.
PERCHÈ I DENTISTI POSSONO STARE APERTI? EPPURE STANNO A POCHI CENTIMETRI DAI PAZIENTI
I dentisti svolgono attività sanitaria e utile
È il decreto del presidente del consiglio a stabilire chi sta aperto o chiuso. La norma ha valore su tutto il territorio nazionale e, quindi, anche in Toscana. Inoltre i dentisti sono provvisti di tutti i dispositivi di sicurezza igienica necessari (mascherine, strumenti sterilizzati) e seguono le indicazioni per evitare i contatti. Infine, garantiscono prestazioni sanitarie che, in quanto tali, rientrano fra le prestazioni da ritenere utili
ABITO A NODICA (VECCHIANO): POSSO ANDARE A SAN GIULIANO O A PISA, STESSA PROVINCIA?
Da un paese all’altro solo per necessità
Gli spostamenti al di fuori del proprio comune di residenza sono consentiti solo in casi specifici: comprovate esigenze lavorative; situazioni di necessità; motivi di salute (oltre al rientro al proprio domicilio o residenza). Di conseguenza la signora può andare da un comune all’altro della sua provincia solo nei casi espressamente previsti dal decreto e, comunque, sempre portando con sé l’apposita autocertificazione.
QUALI SONO LE SITUAZIONI DI NECESSITÀ CITATE NELLA LEGGE CHE CI CONSENTONO DI SPOSTARCI ANCHE FUORI DAL COMUNE?
Malattie gravi, anziani soli: sono priorità
Il decreto del presidente del consiglio dei ministri che fissa le misure di contenimento dell’infezione da coronavirus parla indica le “situazioni di necessità” come giustificazioni da un comune all’altro, sia all’interno che all’esterno della provincia. Queste situazioni possono essere: assistere un familiare anziano che magari è solo; un problema di salute grave, improvviso di un familiare; un decesso. Insomma situazioni definibili di “stringente necessità”.
POSSO SPOSTARMI ALL’INTERNO DEL COMUNE DI RESIDENZA SENZA ESSERE IN POSSESSO DI AUTOCERTIFICAZIONE?
Autocertificazione indispensabile per chiunque giri
Sì, è questa la richiesta che verrà fatta a qualsiasi cittadino venga fermato dalle forze dell'ordine. Il capo della Protezione civile Angelo Borrelli ha sottolineato che non soltanto chi si muove con un mezzo pubblico o privato, ma anche chi va a piedi, deve portare con sé il modulo di autocertificazione che si può trovare e scaricare dai siti dei giornali e dal sito del ministero dell'Interno. Altrimenti lo forniscono le forze dell'ordine e lo si compilerà in loro presenza.
POSSO SPOSTARMI ALL’INTERNO DEL COMUNE DI RESIDENZA SENZA ESSERE IN POSSESSO DI AUTOCERTIFICAZIONE?
Autocertificazione indispensabile per chiunque giri
Sì, è questa la richiesta che verrà fatta a qualsiasi cittadino venga fermato dalle forze dell'ordine. Il capo della Protezione civile Angelo Borrelli ha sottolineato che non soltanto chi si muove con un mezzo pubblico o privato, ma anche chi va a piedi, deve portare con sé il modulo di autocertificazione che si può trovare e scaricare dai siti dei giornali e dal sito del ministero dell'Interno. Altrimenti lo forniscono le forze dell'ordine e lo si compilerà in loro presenza
VORREI USCIRE A FARE DUE PASSI NEL MIO COMUNE: POSSO? E DEVO PORTARE CON ME L’AUTOCERTIFICAZIONE?
Passeggiare è possibile, ma a distanza
Uscire per fare una passeggiata nel comune di residenza non è esplicitamente vietato (fermo restando il forte invito a stare in casa). Si può uscire a fare due passi nel comune di residenza, per distrarsi, prendere un po’ d’aria e portare a spasso il cane, ma con alcune restrizioni. Resta il rispetto della regola primaria anti-contagio: mantenere la distanza di sicurezza di 1 metro dagli altri, evitare gli assembramenti. Anche chi va a piedi deve portare con sé l’autocertificazione
IL GOVERNO DICE CHE CI SI PUÒ SPOSTARE SOLO PER LAVORO O NECESSITÀ: COME È POSSIBILE POTER FAR SPORT ALL’APERTO?
Correre da soli (ma è meglio limitarsi)
Il fine del decreto è di evitare contatti ravvicinati fra le persone. Come ha chiarito ieri il governo, sport e attività motorie sono consentite all’aria aperta, ma non in gruppo. Insomma è meglio limitarsi. Si può andare a correre nei parchi o ma da soli e rispettando comunque la distanza minima di un metro dagli altri. Sempre portandosi dietro l’autocertificazione. Sconsigliata la bici: un infortunio con eventuale ricovero crerebbe problemi in ospedale.
POSSO ANDARE A CENA DA AMICI NELLO STESSO COMUNE DI RESIDENZA?
E QUANTI POSSIAMO ESSERE?
Cene fra amici: evitatele, tanto non ci si muove
In questo momento è bene evitare le cene a casa di amici. Non esiste un divieto espresso di cenare con gli amici o i parenti, ma ci sono disposizioni che di fatto rendono impossibile farlo, anche all’interno dello stesso comune: in primo luogo c’è il divieto di spostarsi se non per ragioni di lavoro, di necessità, di salute o per il rientro al proprio domicilio o residenza. Non a caso, i pubblici esercizi chiudono alle 18. In più c’è l’obbligo di stare almeno a un metro di distanza.
SONO UNA MAMMA: A TURNO TENIAMO I BIMBI DELLE AMICHE CHE LAVORANO.
QUANTI NE POSSIAMO AVERE INSIEME?
Ogni mamma si guardi i propri figli
È necessario che le mamme si organizzino in modo autonomo e non in gruppo per non creare concentrazioni neanche di bambini. Infatti se è vero che i bambini - secondo quanto ci riportano gli scienziati - risultano meno esposti al contagio del coronavirus, possono però essere “vettori” (veicolo) di infezione nei confronti dei genitori e, in particolare, dei nonni. Gli anziani, al contrario dei bimbi, se contagiati possono subire conseguenze più gravi.
PER I DIPENDENTI DEI SUPERMERCATI È OBBLIGATORIO INDOSSARE LA MASCHERINA E AVERE IL GEL PER LE MANI?
Mascherina non obbligatoria per i dipendenti
È importante osservare le norme igienico-sanitarie previste per contenere il contagio da coronavirus e anche mantenere la distanza di sicurezza di 1 metro. Lavorando in un supermercato non è obbligatorio l’uso della mascherina. A maggior ragione diventa necessario osservare rigorosamente le disposizioni impartite come lavarsi spesso le mani (per almeno un minuto) e mantenere la distanza (fra colleghi e coi clienti) di almeno 1 metro.
DEVO AVERE L’AUTOCERTIFICAZIONE ANCHE SE DEVO USCIRE PER ANDARE A FARE LA SPESA?
Il permesso anche se si va a fare la spesa
Sì, sempre. Il rifornimento di generi alimentari o indispensabili rientra nelle necessità per le quali è consentito spostarsi. Quindi sul modulo di autocertificazione bisognerà barrare la casella “situazione di necessità” contenuta tra le quattro opzioni previste ed esibirlo insieme ad un documento nel caso si venga fermati. La raccomandazione è quella di recarsi in un punto vendita vicino alla propria abitazione e rispettare sempre la distanza di sicurezza.
HO IL MATRIMONIO FISSATO FRA POCHI GIORNI: POSSIAMO SPOSARCI ALLA PRESENZA DEI SOLI TESTIMONI?
Se ti sposi o no lo decide il Comune
Per evitare al massimo la diffusione del coronavirus, già da qualche giorno il governo ha deciso di vietare le “cerimonie” di qualunque tipo, laiche e religiose perché comportanto “assembramento” di persone. Rispetto alla possibilità di celebrare un matrimonio (anche con solo rito civile) alla presenza degli sposi e dei soli testimoni, per evitare “assembramenti” la Regione demanda la decisione ai singoli Comuni.
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