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Toscana

Coronavirus, ansia e panico da infezione: lo psicologo rassicura dal web

di Federica Scintu
Coronavirus, ansia e panico da infezione: lo psicologo rassicura dal web

Un’equipe di professionisti si mette a disposizione di chi soffre l’isolamento e la solitudine con un servizio gratuito 

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Una ragazza di 18 anni non può più vedere il fidanzatino che abita in un comune diverso: è sola e si rifugia nel cibo. Un’altra invece ha paura che la distanza dal compagno comprometta la loro relazione. Ma c’è anche chi si sente perso perché il proprio psicoterapeuta l’ha “abbandonato” a causa del coronavirus e chi si misura di continuo la febbre per paura di avere contratto l’infezione.

Ansia e panico, ipocondria, nervosismo e disturbi alimentari: l’emergenza coronavirus si porta dietro non solo problemi fisici ma anche psicologici legati soprattutto all’isolamento “forzato” ma anche alla noia e alla solitudine. Chi magari quelle paranoie le aveva già affrontate con il proprio terapeuta ora se le ritrova di nuovo davanti. E ha paura.

Per questo l’equipe di psicologi e sessuologi fiorentini capitanata dal dottor Daniel Giunti ha deciso di mettersi a disposizione di chiunque, in questo momento di grande angoscia, confusione e smarrimento, si senta fragile, fornendo delle consulenze gratuite online sul canale Instagram @sessuologia che conta oltre 260mila follower. Una community enorme nata per fare educazione psico-sessuale ma che, negli ultimi due giorni, anche sulla scia delle tante domande legate al coronavirus inviate dagli utenti, ha cominciato a fornire un servizio ad hoc. «Sul nostro canale Instagram abbiamo cominciato a ricevere domande che riguardavano la sessualità al tempo del coronavirus - spiega Giunti, che è presidente del centro integrato di sessuologia “Il Ponte” di Firenze - e abbiamo voluto offrire queste consulenze anche un po’ sull’onda emotiva. Così in una “storia” abbiamo chiesto a chi aveva bisogno di contattarci compilando un form specifico dedicato a questa infezione e il primo giorno abbiamo ricevuto una quarantina di richieste e il giorno dopo un’altra ventina. Ci sono delle persone che hanno già delle fragilità psicologiche che in questa situazione si possono accentuare, altre che si sentono più sole. Così abbiamo voluto fare la nostra parte fornendo come sempre un servizio gratuito».

Chi sentisse la necessità du usufuire di questo supporto può scegliere anche la modalità di comunicazione: video-consulenza, conversazione in chat su whatsapp oppure la classica telefonata. Il primo passo è la compilazione del form che si trova in bio nel canale @sessuologia oppure sul sito www.centroilponte.com (in alternativa si può anche scrivere una mail a info@centroilponte.com).

«Abbiamo già ricevuto molte richieste - aggiunge Giunti - e quindi ci siamo organizzati per smistarle fra gli psicologi che hanno dato la loro disponibilità che al momento sono tre. È un servizio che forniscono a titolo del tutto volontaristico e una consulenza dura in media circa mezz’ora. In generale il canale è seguito soprattutto da ragazzi che hanno fra i 14 e i 25 anni quindi le loro difficoltà sono legate anche a problemi adolescenziali. Ci sono giovani coppie che non si possono vedere e hanno paura che il rapporto venga compromesso da questa lontananza - specifica in riferimento ai casi più frequenti - oppure persone che soffrono di ansia e panico che si sentono abbandonati dal proprio psicoterapeuta che magari non è in servizio perché è in quarantena. Poi c’è chi soffre l’isolamento e subisce il sovraccarico di informazioni andando in ansia per questo. E ancora chi ha disturbi alimentari e in questa situazione si rifugia nel cibo». A tutti questi problemi viene data una risposta nel cosiddetto “dialogo di supporto”.

«In generale i consigli che diamo - spiega ancora Giunti - sono: informarsi solo da fonti attendibili e ufficiali, scegliere dei momenti fissi della giornata in cui informarsi evitando di farlo di continuo, strutturarsi delle routine il più possibile simili alla vita pre-virus. Quindi se la mattina si andava a lavoro bisogna lavorare, se dalle 3 alle 4 si andava in palestra fare alle 3 un'ora di ginnastica in casa, ecc... . Altro consiglio importante evitare di mangiare per noia, ma avere pasti simili e regolari come prima del virus. E visto che ci occupiamo di sessuologia evitare il sesso occasionale o con partner non fissi, oppure farlo a distanza/virtuale».

In casi di grave ansia l’equipe di psicologi mette a disposizione anche delle terapie online anche se, come spiega ancora Giunti, «spesso sono i pazienti a essere reticenti». —
 

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