Sicurezza
La stupra per anni davanti ai figli, preso
Il 36enne è stato arrestato a cinque anni dalla denuncia Solo ora la condanna a 6 anni è diventata definitiva
siena. Stuprata davanti ai bambini. Le continue richieste di compiere atti sessuali contro la sua volontà, sotto minaccia e con il ricorso alla violenza in quella casa che condividevano e che era diventato il luogo dove il suo compagno, diventato il suo aguzzino la violentava. Anche in presenza dei figli minori. Dopo anni di soprusi e maltrattamenti non ha più resistito. Ha trovato la forza di reagire, ribellarsi, lasciare la casa con i suoi figli e denunciare il suo compagno. È finita con l’arresto di un senegalese di 36 anni, da tempo residente in Val d’Elsa, in provincia di Siena, un’altra storia di violenze su una donna iniziata nel 2015 e terminata con un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Siena ed eseguito dalla polizia.
L’uomo è stato così condannato a 7 anni di reclusione per violenza sessuale, maltrattamenti e atti persecutori contro la ex compagna: deve ancora scontare una pena di oltre 6 anni. Cinque anni per la sentenza definitiva dopo che la donna si era allontanata volontariamente dall’abitazione e aveva trovato il coraggio di denunciare l’ex per tutti i soprusi subiti in quella convivenza che si era trasformata in un incubo. I poliziotti della squadra mobile, appena ricevuto l’ordine di carcerazione, hanno avviato subito le indagini ed lo hanno rintracciato mentre era a lavoro in un cantiere edile. Gli investigatori, durante le indagini, hanno accertato che, in diverse occasioni, l’uomo aveva costretto la compagna a subire atti sessuali contro la sua volontà, incurante della presenza in casa dei figli minori della coppia. Dopo essere stato definitivamente allontanato dalla famiglia in esecuzione ad un primo ordine di custodia cautelare, l’uomo aveva continuato a delinquere e nel 2019 i poliziotti, nel corso di un servizio di controllo, lo avevano trovato in possesso di 10 grammi di cocaina e denunciato. Quando è stato rintracciato nel cantiere e ha visto arrivare i poliziotti, non ha opposto alcuna resistenza e, dopo essere stato portato in questura per le operazioni di foto segnalamento da parte della Scientifica, è stato trasferito nel carcere di Santo Spirito a Siena. —
Cristiano Pellegrini
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