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Statua di Clet sul ponte alle Grazie a Firenze, l'artista assolto in appello
È stato assolto perché il fatto non sussiste. In primo grado era stato condannato a pagare 10.400 euro di ammenda senza sospensione della pena
FIRENZE. L'artista Clet Abraham è stato assolto dalla corte di appello di Firenze, perché il fatto non sussiste, dalle accuse di aver eseguito un'opera senza autorizzazione in un'area di pregio, e di invasione di spazi pubblici, per aver sistemato nel 2014 una scultura, denominata l'"uomo comune", sul ponte alle Grazie a Firenze.
Anche la procura generale aveva chiesto l'assoluzione. In primo grado l'artista era stato condannato a pagare 10.400 euro di ammenda senza sospensione della pena. L'artista sistemò una prima volta la statua su uno degli speroni del ponte nel 2014. La scultura fu rimossa dai vigili e per lui scattò una multa. Qualche mese dopo la riposizionò nello stesso punto e i vigili intervennero per rimuoverla una seconda volta. "Sono felicissimo di questa sentenza che riporta l'arte fuori dal contesto penale - ha dichiarato il suo difensore, avvocato Giacomo Passigli -. Clet onora con le sue opere la bellezza di Firenze, e la città (oltre che lo Stato) ha secondo me il dovere di tutelare certe manifestazioni di espressione, e non perseguirle per giunta penalmente".
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