Attenzione
Dono d’Oriente, l’arancia è scudo del sistema immunitario
Con proprietà anti-batteriche, ci aiuta anche a prevenire le infezioni. È adatta a diabetici e obesi che, però, la devono mangiare a stomano pieno
Giunta a noi dall’Oriente attraverso gli Arabi nel XIV secolo, l’arancia è il tipico frutto della stagione fredda. Più docile al palato del limone, rappresenta un valido veicolo di vitamina C, alleata del sistema immunitario e utile nell’assorbimento del ferro, ma anche di vitamina A, amica di occhi, pelle e nella prevenzione delle infezioni. Spiega la biologa-nutrizionista Giusi D’Urso: «L’arancia è ricchissima di caroteni, antiossidanti molto potenti, e di vitamina C, sali (per lo più calcio e fosforo), che però si legano alle fibre e non vengono assorbiti completamente. Ha proprietà antiscorbuto, antibatteriche, rinforza le difese immunitarie. È drenante e idratante per il cospicuo contenuto d’acqua. Ha un basso impatto sulla glicemia, per cui è indicata per diabetici e obesi, anche se è sempre meglio che queste persone mangino la frutta a stomaco pieno. Essendo acidula ha potere stimolante nei confronti dei processi digestivi ma è controindicato per chi soffre di gastrite e reflusso. Data la labilità della vitamina C è consigliabile mangiarla fresca, così come berne il succo appena spremuto. Controindicata in chi è allergico agli agrumi, alle fonti ricche di vitamina C e a chi è intollerante al fruttosio, intolleranza rara ma mi è capitata».
La sua stagionalità va da ottobre a primavera inoltrata, e dato che gli alimenti esprimono al massimo le proprie peculiarità nutrizionali da freschi, è ora il momento per approfittarne. Come? «Sia come frutto che come spremuta. A pezzetti condite con olio e sale sono un ottimo contorno per carne, pesce e uova. Se all’insalata di arance aggiungiamo pinoli, mandorle, noci, uva passa – suggerisce Giusi D’Urso - diventa uno spuntino sostanzioso a metà pomeriggio. Il succo può essere usato per cuocere carne o pesce, ma il calore lo priva di molte proprietà. Buona anche nella preparazione di torte e per addolcire le macedonie e lo yogurt. Se in inverno facciamo spremute e aggiungiamo la polpa possiamo fare dei ghiaccioli. Per gli sportivi, se al succo aggiungiamo un po’ di sale (2-4 g per 500 ml) e di zucchero (o miele) possiamo ottenere una bevanda energizzante e remineralizzante». Inoltre «la fibra fra la buccia e gli spicchi, di colore bianco, contiene l’assorbimento di zuccheri e grassi nell'intestino e sollecita la motilità peristaltica. Anche la buccia arancione si può utilizzare per aromatizzare, contiene olio essenziale con tante proprietà. Per abituare i bambini al suo sapore acidulo consiglio di iniziare dal succo, aggiungendolo alla mela o alla pera grattugiata, poi passando al succo puro e infine all’arancia a pezzi. Anche la marmellata, è ottima per iniziare ad abituarsi al gusto».
Uno scrigno di vitamina A e di vitamina C
Valori nutrizionali per 100 gr di prodotto (45 Kcal). Vit. A: 205 mg, alleata del sistema immunitario. Vit. C: 52 mg, potente antiossidante che contribuisce a proteggere le cellule dallo stress ossidativo, alla normale funzione del sistema immunitario, alla sintesi di ormoni e proteine, alla biodisponibilità del ferro alimentare, al metabolismo energetico e alle funzioni del sistema nervoso. Fosforo: 22 mg, indispensabile nelle trasformazioni energetiche a livello cellulare, contribuisce all’assorbimento del calcio, è fondamentale nella formazione delle ossa. Potassio: 181 mg, importante per il controllo della pressione sanguigna, per la salute del cuore, coinvolto nello scambio idro-salino cellulare e nella trasmissione nervosa. Calcio: 51 mg, essenziale per il buono stato di salute di ossa, nervi e muscoli.
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