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Coronavirus, i vescovi della Toscana: ecco le precauzioni per i parroci e i fedeli

Coronavirus, i vescovi della Toscana: ecco le precauzioni per i parroci e i fedeli

Anziani dispensati dalle Messe, catechismo e pellegrinaggi sospesi. Attenzione anche alla distanza fra le persone

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FIRENZE. Sul coronavirus anche i vescovi della Toscana invitano a seguire dei consigli per arginare il rischio del contagio. Alla luce delle norme governative e delle indicazioni della Cei, mentre prendono atto della "possibilità di celebrare la Santa Messa, come di promuovere gli appuntamenti di preghiera che caratterizzano il tempo della Quaresima", i vescovi della Toscana hanno elaborato una serie di indicazioni precauzionali da osservare "in una prospettiva prudenziale, in quanto nella regione al momento la situazione sanitaria non sembra presentare quei caratteri di gravità che si riscontrano in altri territori".

Queste indicazioni devono essere "rispettate scrupolosamente" da parroci, operatori pastorali e fedeli:

1 - I riti liturgici siano celebrati attenendosi a quanto specificano le disposizioni governative circa la distanza tra le persone presenti, al fine di evitare l'affollamento, prendendo gli opportuni provvedimenti perché questo sia possibile.

2 - Dal precetto di partecipare alla Messa festiva sono dispensati quanti ne siano impediti per grave causa, quale la malattia e, nella presente circostanza, la condizione degli anziani che possono più facilmente subire la diffusione del virus.

3 - Si sospendano gli incontri di catechesi fin quando rimanga in vigore quanto disposto dal decreto governativo circa la sospensione dell'attività scolastica.

4 - Nelle attività formative, pastorali, caritative o di natura sociale, che si svolgono nelle parrocchie, negli oratori, negli istituti e nelle aggregazioni, si seguano fedelmente le disposizioni del decreto governativo circa le situazioni in cui si verifica il convenire di più persone, evitando gli affollamenti che annullano le dovute distanze tra le persone.

5 - Si invita a sospendere la benedizione delle famiglie fino alla cessazione dell'emergenza sanitaria.

6 - Si raccomanda la massima attenzione al rispetto della distanza tra le persone e in genere delle misure igienico-sanitarie descritte nell'allegato al decreto governativo, in particolare in occasione delle Confessioni e della Comunione ai malati.

7 - Anche negli ambienti delle attività pastorali bene mettere a disposizione le soluzioni idroalcoliche per la pulizia delle mani.

8 - Si invitano le parrocchie, gli istituiti religiosi e le aggregazioni laicali a limitarsi alle attività liturgiche e pastorali ordinarie, rinviando ad altri tempi quelle straordinarie; in ogni caso si ribadisce che dovranno essere attentamente osservate le disposizioni circa le distanze da mantenere fra le persone; in questo contesto si reputa doveroso sospendere anche i pellegrinaggi.

Queste disposizioni, sempre della Cet, si aggiungono a quelle date giorni fa ai parroci delle chiese toscane:

1 - Tenere vuote le acquasantiere.

2 - Omettere il gesto dello scambio della pace nelle celebrazioni liturgiche. 

3 - Distribuire la Santa Comunione esclusivamente sulla mano.

4 - Prendere precauzioni durante le Confessioni auricolari e in contesti di contatti personali.

"Smarrimento e paura - concludono i vescovi della Toscana - non devono spingere a una sterile chiusura; questo il tempo in cui ritrovare motivi di realismo, di fiducia e di speranza, che consentano di affrontare insieme la difficile situazione".

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