Gioco
Post scandalo del segretario Pd «Meglio che muoia un renziano»
Agostini scherza sul coronavirus su Facebook: se mi infetto, prima di morire prendo la tessera di Italia viva. «Parole gravi»: Bonafé lo sospende dal partito
casciana terme lari (pisa). Era già finito una prima volta al centro delle polemiche politiche alla vigilia delle recenti elezioni amministrative, quando a Casciana Terme Lari promosse la nascita di una lista “amica” del Pd presentata unicamente con l’intento di scongiurare il commissariamento del Comune, dal momento che la lista guidata dal sindaco uscente dem Mirko Terreni non aveva avversari, era la sola in lizza. Ora, viene risucchiato completamente dal vortice della bufera. A causa di un improvvido e inopportuno (oltre che di cattivo gusto) post scritto sulla sua pagina Facebook.
Nel mirino è finito Samuele Agostini, segretario dell’Unione comunale di Casciana Terme Lari del Pd, costretto ora a farsi da parte dopo la decisione della sospensione presa dai vertici regionali del partito.
Il post “incriminato” porta la data del 23 febbraio (ore 20.47): “Poi, oh, se prendessi il virus e m’accorgo che sono spacciato, un minuto prima di morì prendo la tessera di Italia Viva. Sempre meglio che muoia un renziano che uno di sinistra. P.s.: non ho espresso un auspicio, spero resti un’eventualità remota. E di campare almeno altri 60 anni dopo la scomparsa di Italia Viva”.
Apriti cielo, spalancati terra. Le prime repliche ad Agostini sono arrivate ovviamente da Italia Viva: «Denunciamo l’ennesimo attacco pretestuoso mascherato da “fine” ironia. Reagiremo colpo su colpo e tutti, a tutti i livelli, dovranno assumersi le proprie responsabilità».
Le acque si sono subito agitate anche nello stesso Pd ed è di ieri pomeriggio la decisione della segretaria regionale dei democratici Simona Bonafè: «Ho trovato molto gravi le parole di Samuele Agostini nei confronti di Italia Viva e dei suoi simpatizzanti e non vogliamo in alcun modo che certe affermazioni vengano associate alla comunità del Partito democratico. Per questo, appresa la notizia del suo post su Facebook, l'ho sospeso e ho provveduto a segnalare la vicenda alla commissione di garanzia regionale del nostro partito per i provvedimenti del caso».
A chiedere immediati provvedimenti contro Agostini era stato poche ore prima il presidente dei senatori Pd Andrea Marcucci: «Le deliranti parole del segretario Pd di Casciana Terme Lari non meritano neanche un commento. Credo che Samuele Agostini non abbia ben compreso che nella nostra comunità sono bandite le offese e gli insulti».
A Marcucci aveva fatto eco la senatrice Caterina Bini, responsabile nazionale Enti locali del Pd: «Quanto scritto da Agostini è grave e offensivo. E lo è ancora di più perché Agostini non è un semplice cittadino ma ha una responsabilità politica e rappresenta nel suo territorio il Pd. Siamo di fronte a parole irresponsabili, vista la situazione che sta vivendo il Paese». —
Cristiano Marcacci
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