Italia
Coronavirus, obbligo di segnalare il rientro in Toscana anche dalle zone d'Italia sottoposte a quarantena
Le nuove misure disposte dalla giunta regionale della Toscana concertate con la task force istituita per limitarne la diffusione
FIRENZE. Obbligo per i viaggiatori di segnalare il rientro, oltre che dalle aree a rischio della Cina, anche da Paesi in cui la trasmissione dell'infezione è significativa secondo le indicazioni Oms. Tale disposizione riguarda anche le zone d'Italia sottoposte alle misure di quarantena.
Sono le nuove misure varate oggi dal presidente della Regione Enrico Rossi, con un'ordinanza emanata e firmata a conclusione di un lungo incontro che si è tenuto in Palazzo Strozzi Sacrati tra presidente, assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, direttore dell'assessorato Carlo Tomassini, e la task force regionale sull'emergenza Covid-19, allargata alle direzioni delle aziende sanitarie e ospedaliero universitarie, presente anche il sindaco di Prato Matteo Biffoni, presidente Anci Toscana.
I numeri da contattare, solo da chi negli ultimi 14 giorni è tornato in Italia dopo aver soggiornato nelle aree a rischio, sono:
Asl Toscana centro (Firenze, Prato, Pistoia, Empoli): 055 5454777.
Asl Toscana nord ovest (Pisa, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Viareggio): 050 954444.
Asl Toscana sud est (Arezzo, Grosseto, Siena): 800 579579.
Per avere informazioni generiche esistono altri numeri: il numero verde della Regione 800.556060, opzione 1, attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 15. Il numero verde istituito dal Ministero: 1500, attivo 24 ore su 24.
Tra le nuove misure c'è anche la raccomandazione a tutte le persone che manifestano febbre, tosse e altri sintomi influenzali di rimanere a casa e chiamare il medico. Le indicazioni per i medici di famiglia su cosa fare in presenza di un caso sospetto. La disposizione per medici di famiglia e pediatri di assicurare la contattabilità telefonica dalle 8 alle 20 nei giorni feriali e festivi.
Per quanto riguarda gli ospedali, l'indicazione di limitare per quanto possibile gli ingressi/varchi ai presidi, per ridurre l'accesso privo di sorveglianza; istituire check point e sensibilizzare i visitatori all'utilizzo dei disinfettanti per le mani; invitare a ridurre il numero degli accompagnatori e/o visitatori.
Raccomandazioni specifiche per le situazioni di isolamento. Infine, la sospensione (per i 180 giorni di emergenza proclamati con atto nazionale) della penalità per la mancata presentazione, senza preavviso, agli appuntamenti specialisti.
Nei prossimi giorni si terranno inoltre gli incontri con le rappresentanze sindacali dei medici di medicina generale e dei pediatri di famiglia. Infine, d'intesa con il sindaco di Prato Matteo Biffoni, presidente Anci Toscana, è stato decisio di organizzare un incontro con i sindaci della Toscana e la task force regionale, sui temi della prevenzione del Covid-19.
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