Il Tirreno

Toscana

Anche le cavallette

Fabrizio Brancoli
Anche le cavallette

Siamo tutti presi dall'allarme per il coronavirus. Intanto uno sciame terrificante di cavallette sta devastando l'Africa centro-orientale  Se questi tempi possono insegnarci una cosa, è che non possiamo recintare i nostri interessi, dobbiamo guardare tutto

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C’è la strada qui sotto e c’è il pianeta: ci sono entrambi, è questo il nostro presente. Un virus dalla Cina mette in apprensione l’ospedale, le scuole e gli uffici della nostra città, luoghi che viviamo davvero. Domina conversazioni e commerci. I dintorni e il mondo, di nuovo.

Segnalo che un terrificante sciame di locuste, largo quasi il doppio di Roma, si sta spostando nell’Africa centro-orientale. Non ne sentiamo parlare perché pensiamo tutti a quella cosa cinese: la mascherina, la tosse sospetta e la prevenzione. Ma l’altro problema è laggiù. Risale a nord. Devasta l’ambiente e quindi le vite dei più deboli. Duecento milioni di cavallette, la gigantesca nube ronzante. In un giorno divorano cibo pari a quello che consumerebbero 90 milioni di persone.

Se questi tempi possono insegnarci una cosa, è che non possiamo recintare i nostri interessi. Ancora una volta dobbiamo guardare tutto. Informarci, conoscere i pericoli e comprendere le sofferenze.

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