Attenzione
Segregarono il bimbo in casa, l'accusa è tentato rapimento
Il piccolo fu trovato in un appartamento nel Principato di Monaco: non frequentava neppure la scuola. Il gip non convalida il fermo e dispone la misura del divieto di avvicinamento
FIRENZE. Avrebbe tenuto segregato per mesi il figlio in un appartamento nel Principato di Monaco, senza farlo mai uscire neppure per andare a scuola, la donna russa fermata nel Fiorentino mercoledì scorso insieme al fratello dalla polizia con l'accusa di aver tentato di sequestrare il figlio di 8 anni. Secondo quanto ricostruito, poco dopo la separazione dal compagno e padre di suo figlio, la donna si allontanò da Firenze portando con se il bambino, senza dare più sue notizie. In base ad accertamenti svolti successivamente, fu scoperto che viveva insieme al piccolo e al fratello nel Principato di Monaco.
Il bambino era tenuto segregato e non usciva mai, non frequentava neppure la scuola, tanto che nessuno dei condomini dello stabile, circa 800 persone, affermano di averlo mai visto. Il piccolo fu preso in carico dai servizi sociali del Principato, in attesa di essere riaffidato al padre. La madre tuttavia, insieme al complice, avrebbe tentato nuovamente di rapirlo, e per questo i due furono arrestati dalla 'Police de Monaco'. Sono stati scarcerati lo scorso dicembre.
Mercoledì il padre del bimbo, che era in compagnia di un amico, ex poliziotto in pensione, ha visto la donna e il fratello mentre si nascondevano vicino a casa sua, in provincia di Firenze, facendo scattare l'intervento del 113. Prima dell'arrivo delle volanti i due sono scappati a piedi, ma sono stati inseguiti dall'ex poliziotto che li ha raggiunti in un agriturismo della zona dove si erano rifugiati, e dove sono stati poi fermati dagli agenti. Con loro avevano una borsa contenente una pistola scacciacani, razzi di segnalazione, due ricetrasmittenti, guanti, spray al peperoncino e cinquemila euro in contanti.
Il Gip non ha poi convalidato il fermo di indiziato di delitto scattato a carico della madre e dello zio, fratello della donna, entrambi russi, trovati nelle vicinanze della casa dove il bambino abita col padre. Il gip ha disposto invece per entrambi la misura cautelare del divieto di avvicinamento al bambino e del divieto di dimora in provincia di Firenze.
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