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Coronavirus, in Toscana 400 bambini in auto-isolamento. Attesi 2mila rientri dalla Cina

Coronavirus, in Toscana 400 bambini in auto-isolamento. Attesi 2mila rientri dalla Cina

Il punto della task force regionale per l'allerta Covid-19. La maggior parte dei ragazzini, monitorati costantemente, risiedono nell'area della Toscana centro. Le misure per le persone che rientrano dalla Cina dopo il Capodanno

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PRATO. Non nasconde "l'apprensione per l'entità delle cifre" il sindaco di Prato Matteo Biffoni, pensando ai circa duemila cinesi (oltre ai 500 attesi su Firenze) che, secondo i dati forniti dal console della Repubblica popolare alla Regione Toscana, dopo aver festeggiato il loro Capodanno in patria stanno tornando o dovrebbero tornare nel comune toscano. Città che con i suoi (almeno) 23mila orientali ospita la più densa comunità cinese in Europa in rapporto alla popolazione residente. Ma, spiega Biffoni, "si tratta comunque di persone che dovrebbero essere state in quarantena nel loro Paese. Avremo massima attenzione, allerta assoluta, siamo in costante contatto con Asl, prefetture e presidii scolastici".

"Poiché i voli dalla Cina non possono atterrare in Italia - aggiunge Biffoni - queste persone arriveranno presumibilmente con voli che fanno scalo a Mosca, Abu Dhabi, Istanbul o altre importanti città: negli aeroporti italiani - prosegue - verranno comunque controllati, come accade da procedura stabilita dal ministero della Salute per ogni passeggero".

Proprio oggi comunque l'assessore toscano alla sanità Stefania Saccardi ha voluto precisare che il dato dei 2.500
cinesi di ritorno comprende anche "bambini che sono in auto-quarantena quindi non sono interamente numeri di persone attese nei prossimi giorni ma comprendono chi già nei giorni scorsi è rientrato dalla Cina". La Regione, dopo la consueta riunione della task force regionale per il Coronavirus, ha aggiornato a circa 400 il numero dei bimbi in "isolamento domiciliare" in tutta la Toscana in base a quanto comunicato dai dirigenti scolastici alle Asl e che "vengono controllati quotidianamente". Di questi "circa 270 si trovano a Prato, 90 a Firenze e dieci tra Pistoia ed Empoli", ha spiegato il direttore del dipartimento di prevenzione Asl Toscana centro Renzo Berti.

Il quale, in risposta a chi chiede la quarantena per gli orientali che tornano, ha pure sottolineato come le disposizioni ministeriali per le scuole che giustificano la scelta dell'isolamento volontario di bambini e studenti per due settimane dal rientro "consentono di esercitare già adesso una sorveglianza attiva su circa 400 nuclei familiari corrispondenti a più di 1.200 persone".

Intanto domani sarà presentato l'ambulatorio dedicato alla pronta diagnosi dei casi sospetti di Covid-19: si tratta di una struttura situata nell'area dell'Osmannoro, tra le province di Prato e Firenze, a disposizione di tutti i cittadini - prevalentemente cinesi - di ritorno dalle aree a rischio che presentano una eventuale sintomatologia respiratoria acuta. Lo spazio è stato messo a disposizione dal consolato cinese nell'ambito di un protocollo con la Regione Toscana. Infine, sempre la Regione ha reso noto che finora sono stati 17 i test per sospetti casi di Coronavirus in Toscana, tutti effettuati all'ospedale di Siena e tutti con esito negativo.

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