Il Tirreno

Toscana

la proposta 

Sull’etichetta inserire “Toscana” «Dà valore»

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firenze. Inserire in etichetta la parola “Toscana”. È l'idea avanzata da alcuni consorzi alla Regione Toscana per valorizzare ulteriormente il brand del vino toscano.

A renderlo noto stato l'assessore regionale all'agricoltura Marco Remaschi in occasione di PrimAnteprima, che apre la settimana delle anteprime in cui i consorzi vinicoli toscani presentano le nuove annate. «Il vino toscano ha ancora grandi spazi di crescita se si presenta come Toscana, in maniera unita sottolineato Remaschi -. Dai consorzi arrivata l'idea di inserire in etichetta la parola Toscana bella grande, perché quello della Toscana un brand conosciuto nel mondo». Tanto che in Toscana - aggiunge l’assessore - si può parlare senza problemi di «enoturismo, un abbinamento, il vino con il turismo, che da noi è naturale e lo dimostra il fatto che la Toscana è stata la prima Regione italiana ad approvare una legge specifica in questo ambito. Una normativa che offre grandi opportunità, non solo per lo sviluppo turistico ma anche, ad esempio, per la possibilità di fare vendita diretta da parte dei piccoli produttori».

In prospettiva, per la Toscana del vino 2030 Remaschi si dice convinto «che riusciremo a crescere e ad affermarci sui mercati internazionali, specialmente nei paesi asiatici. Per riuscirci è necessario che la Toscana si proponga unita. Perciò trovo molto interessante la proposta che arriva da molti Consorzi di inserire nell’etichetta dei vini, in bella evidenza, la parola “Toscana”, regione conosciuta in tutto il mondo come sinonimo di qualità, di bellezze artistiche e ambientali che aggiungerebbero valore al prodotto messo in commercio» —.



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