Il dolore
Rientrano 2500 cinesi dal Capodanno: a Firenze (e presto anche a Prato) un ambulatorio per i test gratuiti
All’Osmannoro la Regione affronta l’emergenza mettendo a disposizione quattro medici per i prelievi. In 6 ore si potrà sapere se si è positivi. Il servizio è per tutti, non solo per stranieri. Presto anche a Prato
«Vanno intercettati tutti insieme. Così, se c'è un caso positivo, lo individuiamo prima dei 14 giorni di incubazione». È il direttore dell’ Asl Toscana Centro Paolo Morello Marchese ad annunciare il via ai prelievi. Da martedì o mercoledì. Con un accordo fra Regione e Consolato cinese a Firenze in Toscana scatta il contrasto al Covid-19, il Coronavirus. Stanno per tornare in Toscana 2.500 cinesi andati in patria per festeggiare il loro Capodanno: 2000 a Prato e 500 a Firenze, nell’area dove è concentrata una delle più importanti comunità cinesi d’Italia. E all'Osmannoro - la grande area produttiva nel territorio di Sesto Fiorentino - viene allestito un laboratorio di prelievi per eventuali diagnosi di Covid-19. In una struttura ufficiale, senza possibilità di fughe in avanti.Magari di capannoni attrezzati per “quarantene fai da te” come era stato ventilato alcuni giorni fa.
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Ovvio che molta attenzione sarà riservata ai 2500 cinesi di ritorno in Toscana. Anche perché arrivano quasi tutti dalla provincia dello Zhejiang (a sud di Shanghai) dove a oggi si sono registrati 1.162 casi con zero deceduti. Giusto per fare un raffronto: nello Hubei (provincia di Wuhan) i casi sono 54.400 e i morti 1.457. Ma quando si tratta di Covid-19 la precauzione non è d'obbligo. Ma l’ambulatorio non è solo per i cinesi: è per tutti. Per chiunque accusi sintomi “sospetti” e voglia effettuare accertamenti specifici.
PRENOTARE LA VISITA
Un raffreddore sospetto? Una febbre che non va via? Per fare la visita all'Osmannoro basta telefonare al Cup. Qui c'è un servizio in lingua cinese che permette di fissare l'appuntamento. Intanto il Consolato cinese di Firenze sta informando i propri cittadini di ritorno dallo Zhejiang della disponibilità del laboratorio. I cinesi vengono invitati ad andarci per un controllo. È in distribuzione anche un volantino tra le associazioni cinesi. Dei 2.500 cinesi di ritorno si pensa di intercettarne almeno 250 con sintomi di influenza.
IL LABORATORIO
Il laboratorio dell'Osmannoro ha 4 tecnici della prevenzione e fanno il tampone faringeo ai cinesi e toscani. Il prelievo viene poi spedito al laboratorio di microbiologia dell'ospedale Careggi. Qui vengono svolte le analisi dei campioni e in 6 ore c'è il risultato. In caso di negatività, le persone sono informate. In caso di positività, si procede alla presa in carico per i percorsi assistenziali già strutturati e alle verifiche di seconda istanza (invio di eventuali tamponi ai laboratori di virologia). Il laboratorio aprirà martedì 18 o mercoledì 19 febbraio. L'accesso e le prestazioni sono gratuiti; la struttura sarà attiva dal lunedì al venerdì, per circa 2 mesi. È uno spazio all'interno di un poliambulatorio cinese autorizzato ed è messo a disposizione dal Consolato cinese di Firenze. I tecnici della prevenzione sono dell’Asl di Firenze. Il Comune di Sesto Fiorentino è stato informato dell’attivazione del servizio.
ACCORDO REGIONE - CONSOLATO CINESE
L'intesa è stata firmata ieri a Palazzo Strozzi Sacrati, la sede della giunta regionale, tra il presidente della Regione Enrico Rossi e il console cinese di Firenze Wang Wengang. Alla firma erano presenti anche Paolo Morello Marchese e Renzo Berti, direttore generale e responsabile della prevenzione della Asl Toscana Centro. Rossi rassicura sulla situazione in Toscana: «Qui da noi allo stato attuale il vero problema è la normale influenza, non il Coronavirus. La mortalità della normale influenza stagionale è superiore, neanche paragonabile a quella causata in Cina dal Coronavirus. La differenza tra influenza normale e Coronavirus è che per il secondo non c'è ancora il vaccino. La mancanza del vaccino – insiste Rossi - impone misure precauzionali come quelle che stiamo prendendo in Toscana». Gli ha fatto eco il console cinese Wengang: «Qui il consolato tiene un contatto stretto con le autorità regionali. Abbiamo tenuto molte riunioni per discutere il lavoro da fare. Uno dei risultati della collaborazione è l'apertura dell'ambulatorio all'Osmannoro. Ora stiamo cercando un'altra sede per istituire un ambulatorio dedicato anche a Prato».
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