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Paola, la (ex) regina del Belgio tradita dal re. Ma la figlia “segreta” non sarà principessa

Jeanne Perego
Paola Ruffo di Calabria in bicicletta in Versilia. Paola insieme al marito Alberto II del Belgio  e Delphine Boel, la figlia avuta durante una relazione decennale con una baronessa
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Paola Ruffo di Calabria in bicicletta in Versilia. Paola insieme al marito Alberto II del Belgio e Delphine Boel, la figlia avuta durante una relazione decennale con una baronessa

Alberto ha dovuto riconoscere la paternità della figlia nata da una relazione extraconiugale. Alberto II, re del Belgio dal 1993 al 2013 quando per motivi di salute ha abdicato a favore del figlio Filippo, ha affidato a un comunicato diramato dai suoi avvocati l'ammissione di essere il padre di Delphine Boël

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Alla fine ha dovuto arrendersi all'evidenza. Ha dovuto ammettere di aver tradito la moglie Paola del Belgio, nata Ruffo di Calabria, nata a Forte dei Marmi. Alberto ha dovuto riconoscere la paternità della figlia nata da una relazione extraconiugale. Alberto II, re del Belgio dal 1993 al 2013 quando per motivi di salute ha abdicato a favore del figlio Filippo, ha affidato a un comunicato diramato dai suoi avvocati l'ammissione di essere il padre di Delphine Boël, nata dalla relazione con la baronessa Sybille de Selys Longchamps. A costringere l'ex re ad assumersi le proprie responsabilità è stato il test del Dna cui ha dovuto sottoporsi per ordine della Corte d'Appello di Bruxelles che il 16 maggio 2018 gli aveva pure imposto una multa di 5.000 euro per ogni giorno di ritardo nell’eseguire il test.

Manco a dirlo, dopo poche settimane Alberto ha eseguito l’esame. Ma per arrivare a questo punto, ci sono voluti 21 anni di battaglie legali. La verità ora ristabilita non creerà alcun problema all'ordine istituzionale belga e non sovvertirà le regole di successione al trono a Bruxelles, ma sta appassionando l'opinione pubblica in Belgio e nei Paesi limitrofi. Delphine Michèle Anne Marie Ghislaine, Jonkvrouw Boël, che festeggerà 52 anni settimana prossima, artista multimediale ed esponente dell'aristocrazia belga, fino a 18 anni ha creduto che suo padre fosse il marito di sua madre, Jacques Boël, erede di una dinastia industriale. Poi, nel 1986 la scoperta di essere il frutto della liaison amorosa durata dal 1960 al 1970 tra sua madre e Alberto, allora principe ereditario e marito della principessa toscana Paola Ruffo di Calabria dal 1959. Delphine ha cercato a lungo un contatto con l'ex re, ottenendo solo dinieghi. Un articolo pubblicato nel 1997 e la successiva biografia non autorizzata dell'ex regina Paola -la bella principessa cresciuta al Poveromo, la frazione di Marina di Massa, nella villa di famiglia (per un periodo anche di Bocelli) - fecero esplodere il bubbone in Belgio e tremare molte case reali europee. Che Delphine fosse figlia del re divenne presto il segreto di Pulcinella.

Lo sapevano tutti, ma re Alberto continuò a negare la vicenda anche quando nel 1999 in un'intervista televisiva fu costretto ad ammettere la crisi coniugale vissuta con la regina che non ha mai cessato di sentirsi a casa in Versilia, fra il bar Roma e i bagni in mare. Paola durante quel messaggio televisivo era al suo fianco, a testimoniare la fiducia ritrovata nella coppia e la volontà di perdonare il marito. Da allora, apparentemente, sul loro menage non si sono più addensate nuvole, anche quando è iniziata la lunga battaglia giudiziaria intrapresa da Delphine, che nel 2013 si è rivolta ai giudici per ottenere il riconoscimento da parte del padre biologico, arrivato il 27 gennaio e reso noto con il comunicato degli avvocati dell'ex re: «Sua Maestà il re Alberto II ha preso atto dei risultati dell'esame del Dna cui si è sottoposto su domanda della Corte d'Appello di Bruxelles. Le conclusioni scientifiche indicano che è il padre biologico della signora Delphine Boël». Curiosamente, e significativamente, indicandola con il cognome Boël, cosa che potrebbe aprire le porte a una nuova battaglia legale da parte della figlia. Ma, d'altronde, l'ex re un cognome non ce l'ha: è solo il “principe del Belgio”.

E Delphine, nata fuori dal matrimonio, non potrà mai fregiarsi del titolo di principessa. Chi non ha profferito parola su questa vicenda è l'ex regina Paola, l’italienne come veniva chiamata la bella principessa negli anni della Dolce vita tra Roma e la Versilia . L'unica sua dichiarazione sul tema infedeltà coniugale è datata 2002, quando pubblicamente disse: «Penso che un matrimonio duri finché è presente la volontà di andare avanti insieme. All'inizio l'attrazione fisica è importante, ma, con il passare del tempo, il rispetto e la stima reciproca sono di importanza capitale. Come molte coppie il re ed io abbiamo conosciuto momenti di felicità e momenti difficili».
 

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di Redazione web