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imbrattata l’accademia 

«Bruciamo le sedi della Lega» Le scritte choc sui muri di Carrara

Manuela D’Angelo
«Bruciamo le sedi della Lega» Le scritte choc sui muri di Carrara

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carrara Non è stato soltanto un attacco alla politica, ai militanti della Lega e alle loro sedi di partito: è stato anche un attacco alle forze dell’ordine, al loro lavoro, al decoro urbano di una città, al suo patrimonio storico-artistico e alla cultura in generale.

«Le sedi della Lega si chiudono col fuoco, ma con i caramba dentro, sennò è troppo poco». È questa una delle tre scritte apparse ieri, in tre punti diversi del centro storico di Carrara: la prima ha sfregiato lo storico Palazzo del Principe, sede dell’Accademia di Belle arti; in un’altra, apparsa in piazza Alberica, a bruciare dovranno essere «le guardie»; nella terza, in piazza Duomo, brucerà la Lega intera.

Accanto ad ogni frase il simbolo, spesso inflazionato a Carrara, degli anarchici, una “A” cerchiata di nero. E poco importa se per qualcuno i provetti writers non sono altro che ragazzini, inconsapevoli persino di cosa sia l’anarchia: subito sono scattate le indagini della Polizia e dei carabinieri per trovare i colpevoli e sono stati richiesti i filmati di alcune telecamere a circuito chiuso, che potrebbero aver ripreso qualcosa.

La Lega, che davvero a breve dovrà aprire una sede nel centro storico di Carrara, ha chiesto invece più controlli alle forze dell’ordine e si è appellata ai cittadini: «Se avete visto qualcosa – ha detto il segretario provinciale Andrea Cella – denunciatelo alle forze dell’ordine, anche se la pensate politicamente in modo diverso da noi. È una questione di libertà, e vale per tutti».

La Lega ieri pomeriggio avrebbe voluto organizzare una manifestazione itinerante davanti ai luoghi delle frasi choc, ma la Questura non ha dato l’autorizzazione, per motivi di tempo, e ha consigliato ai militanti di abbassare i toni, per non creare problemi di ordine pubblico.

E così la Lega ha fatto: «Nessuna manifestazione non autorizzata. Noi abbiamo profondo rispetto per le nostre forze dell’ordine».

Un gesto da condannare e che sarebbe stato condannato qualunque partito fosse stato preso di mira. Lo pensano anche i 5 Stelle di Carrara, il partito del sindaco della città, che commentano: «Questi sono segni non solo di profonda inciviltà, ma anche e soprattutto di irrispettoso odio verso le nostre forze dell’ordine. L'avversione verso un partito politico con valori diversi dai nostri, inoltre, non potrà mai essere giustificata da gesti vili e infimi come questo».

Lo scontro politico, però, è ormai innescato: «Purtroppo queste frasi – spiega sempre il segretario Cella – spuntano proprio a poche settimane dall’apertura di una nostra sede della Lega, qui in centro storico. Vogliono intimorirci? Noi non abbiamo paura. Mi spaventa di più chi per principio teme l’apertura di una sede politica, luogo deputato al confronto e alla parola. Luogo democratico. Mi spaventano di più coloro che non capiscono quanto sia importante il lavoro delle nostre forze dell’ordine, o quanti soldi costerà anche alle loro famiglie ripulire da quelle frasi i nostri palazzi storici e quanto degrado hanno provocato con meno di una bomboletta spray, ignorando la storia, la cultura della loro stessa città». —

Manuela D’Angelo



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