Il Tirreno

Toscana

Toscana salute

Qui si curano ragazzini da tutto il mondo, prestando attenzione pure alla mente

M. Antonietta Schiavina
L'ospedale Pasquinucci di Massa
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L'ospedale Pasquinucci di Massa

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MASSA. L’Ospedale del Cuore Pasquinucci di Massa costituisce una realtà ultra-specialistica di riferimento della Toscana, d’Italia e del mondo. Circa il 40% dei pazienti che vi approda proviene, infatti, da altre regioni o dall’estero e, in quest'ultimo caso, spesso con il supporto economico derivante da progetti umanitari di cooperazione internazionale: molti piccoli pazienti con cardiopatie “inusuali” e particolarmente complesse e gravi provengono da aree geografiche specifiche, come i Balcani o il Medio Oriente, teatro di sanguinose guerre in cui sono stati utilizzate armi chimiche e radioattive, con un'incidenza di cardiopatie congenite superiore a quella dei paesi industrializzati, come conseguenza, oltre che dei fattori tossici ambientali, della frequente consanguineità dei genitori, della mancanza di una corretta diagnostica fetale e del divieto religioso di interruzione della gravidanza..

«Oltre alle diagnosi e alle cure l'ospedale -spiega il dottor Giuseppe Santoro - offre anche il supporto psicologico, una componente essenziale del trattamento del paziente affetto da cardiopatia congenita, specialmente nel caso di forme complesse sottoposte a multipli interventi, che deve essere garantito sia al malato, bambino o adolescente, sia all’intero ambito familiare, in modo da facilitarne una sua corretta integrazione scolastica, sociale o lavorativa. Il periodo più delicato della vita psicologica del cardiopatico congenito è quello dell’adolescenza in cui la percepita “diversità” rispetto ai coetanei, può sfociare nell’isolamento e nella mancata integrazione futura nella società». Il compito del medico e dello psicologo «è proprio di far percepire il problema cardiologico come una condizione banale, seppure da controllare, e ininfluente nella dinamica di gruppo tipica dell’adolescenza.

A tal fine - conclude Santoro - un approccio integrato, multi-disciplinare al paziente cardiopatico non può prescindere dalla figura dello psicologo-psicoterapeuta, che nella nostra struttura è attiva sia prima del trattamento del bimbo cardiopatico, interagendo con lui e la famiglia, che dopo la terapia e nel corso del follow-up».
 

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