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Preti pedofili, si allarga l’inchiesta: altri 3 indagati
PRATO. Nel giorno in cui altri tre religiosi vengono iscritti nel registro degli indagati nell’inchiesta sui presunti abusi sessuali all’interno della comunità dei Discepoli dell’Annunciazione, sciolta a dicembre dal Vaticano, il procuratore Giuseppe Nicolosi torna a sottolineare come sia necessario superare un muro di omertà che circonda lo scandalo scoppiato alla fine di gennaio. Sono dunque diventati 12 gli indagati nel fascicolo dei sostituti Cosci e Canovai, aperto in seguito alla denuncia di due fratelli che all’epoca dei fatti, dal 2008 al 2016, erano ancora minorenni e hanno frequentato le sedi della comunità, a Prato, in Lunigiana e in Garfagnana. Gli ultimi tre nomi sono il frutto delle indagini della squadra mobile diretta da Gianluca Aurilia dopo il ritrovamento del diario di uno dei due fratelli, dal quale si capiva che nei presunti abusi potevano essere coinvolte anche altre persone oltre alle nove che erano state indagate nella prima fase delle indagini. I poliziotti hanno sentito almeno tre frequentatori della comunità, avrebbero raccolto riscontri positivi e soprattutto gli elementi che hanno convinto il procuratore Nicolosi a iscrivere altri tre nomi nel registro.
Lo stesso Nicolosi ha avvertito che non sarà un’indagine facile perché intorno alla vicenda c’è un velo di omertà che bisognerà squarciare e ha invitato chiunque fosse in possesso di informazioni utili alle indagini a presentarsi in Procura o a rivolgersi alla squadra mobile della polizia. —
P.N.
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